Sedentarietà: causa 88 mila morti all’anno in Italia

Sono oltre 88 mila le morti in Italia all’anno causate dalla sedentarietà. Questo è quanto contenuto nel Rapporto Istisan, intitolato “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) insieme al CONI e al Ministero della Salute.

Secondo quanto contenuto nel rapporto Istisan in Italia appena 1 adulto su 2 soddisferebbe il fabbisogno minimo raccomandato di attività fisica. Il Bel Paese sarebbe costretto a sopportare 1,6 miliardo annui di costi sanitari collegati alla sedentarietà dei suoi abitanti. Tali cifre farebbero riferimento a patologie quali coronaropatia, diabete di tipo 2 e tumori al colon-retto e al seno. Walter Ricciardi, presidente ISS:

La promozione dell’attività fisica è sicuramente importante a livello del singolo, ma anche e soprattutto in una visione societaria con il coinvolgimento di diversi settori – educazione, trasporti, ambiente, politiche fiscali, media, industria, autorità locali – affinché l’attività fisica possa diventare direttamente integrata nella quotidianità di ognuno e affinché il singolo individuo possa farsi promotore della propria salute adottando uno stile di vita attivo.

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Secondo un precedente studio datato 2017, condotto e pubblicato dall’Università di Jyväskylä (Finlandia), basterebbe trascorrere 20 minuti in meno seduti ogni giorno per migliorare la propria salute. In base ai risultati ottenuti dai ricercatori finlandesi ridurre di un po’ la sedentarietà sarebbe utile per mantenere sotto controllo il colesterolo e avere muscoli più tonici.

16 novembre 2018
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