Scutigera: cos’è, dimensioni, come liberarsene

La scutigera è uno degli animaletti che più di frequente è possibile trovare all’interno delle abitazioni, soprattutto in concomitanza con la bella stagione. E, per quanto risulti pressoché innocuo, genera sempre una certa apprensione per via del suo singolare corpo, su cui fanno capolino ben 15 paia di zampe. Ma quali sono le caratteristiche di questo artropode, quali le dimensioni e come liberarsene, rispettando però la natura?

In caso si incontri una scutigera per casa, magari mentre corre velocissima sul pavimento, il primo consiglio è quello di cercare di non farsi prendere dal panico. Di seguito, qualche indicazione utile.

Scutigera: cosa è, dimensioni

Scutigera

Kevincollins123 via Wikipedia

Per Scutigera coleoptrata si intende un artropode chilopode, tipico delle aree mediterranee, dotato di ben 15 paia di zampe. Dall’andamento velocissimo e uniforme, garantito proprio dalle 30 zampe di cui dispone, l’esemplare viene comunemente definito come centopiedi. Amante degli ambienti domestici, soprattutto nel corso della primavera e dell’estate, si nutre solitamente di insetti e piccole aracnidi.

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La scutigera può avere dimensioni variabili, dai pochi centimetri fino ai 20, e si caratterizza per un corpo lungo e rigido, da cui spuntano delle sottili zampe, ben 15 per lato. Questa configurazione fisica permette all’esemplare di muoversi molto velocemente sulle superfici, anche in verticale, per raggiungere più facilmente le prede. Il dorso, nel frattempo, è striato: di norma sono presenti tre strisce più scure, tendenti al nero.

Come già accennato, la scutigera è una provetta cacciatrice: si nutre infatti di insetti e aracnidi come ragni, cimici, termiti, zanzare, scarafaggi, pesciolini d’argento e molti altri ancora. Quando individua la preda, la raggiunge in modo veloce e silenzioso, dopodiché inietta una sostanza velenosa con le due zampe anteriori, per poi consumarla. Per quanto possa risultare forse poco gradevole alla vista, la scutigera è sostanzialmente innocua per l’uomo: la convivenza è pressoché pacifica e solo rarissimamente può capitare che un esemplare morda, ovvero quando percepisce di non avere più una via di fuga. Anche in questa remotissima evenienza, la sua puntura non desta però particolari preoccupazioni: nella maggior parte dei casi comporterà un fastidio simile a quello di un morso di una zanzara o, se l’esemplare è particolarmente grande e quindi può disporre di più veleno, di un’ape. Naturalmente, vanno considerate ipersensibilità personali e allergie pregresse, capaci di renderne più gravi gli effetti.

Utilità in casa e come liberarsene

Scutigera

Come precedentemente sottolineato, la scutigera è un animaletto sostanzialmente pacifico nei confronti dell’uomo. Anzi, la sua presenza in casa può risultare molto utile, poiché nutrendosi di moltissimi insetti ben più fastidiosi – dalle zanzare alle tarme degli abiti, passando per scarafaggi e aracnidi come ragni – può rappresentare un valido alleato.

È tuttavia comprensibile il desiderio di non dover condividere i propri spazi con un ospite così singolare, soprattutto quando genera timore o preoccupazione eccessiva. In tal caso, è possibile adottare numerosi rimedi naturali che, non impattando negativamente sull’esistenza di questa utile specie, permetteranno di tenerla a debita distanza dalle stanze.

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La prima tecnica utile è quella della deumidificazione: le scutigere non amano infatti i climi troppo secchi, poiché necessitano sempre di un buon grado di umidità per sopravvivere. Dopodiché, è necessario provvedere alla chiusura di eventuali crepe nei muri, nonché di eventuali anfratti in prossimità di tubi e scarichi, ma anche all’installazione di comuni zanzariere su porte e finestre. In caso gli esemplari fossero già presenti è bene, adottando le dovute precauzioni per evitare morsi fortuiti, catturarli e rilasciarli all’esterno. Per farlo, si può ricorrere al classico sistema della ciotola in vetro o in plastica trasparente: dopo aver coperto la scutigera sul pavimento o sulla parete, si fa scorrere un foglio di carta sotto al contenitore e si trasporta tutto in giardino.

Tra i rimedi naturali deterrenti, si elencano i chiodi di garofano, la polvere di caffè bruciata e il pepe di cayenna, da distribuire nei luoghi strategici della casa. È anche essenziale una perfetta pulizia delle superfici, anche aggiungendo al proprio detergente qualche goccia di Tea Tree Oil. In caso l’infestazione fosse molto estesa, con decine di esemplari presenti, sarà tuttavia necessario richiedere l’aiuto di professionisti.

30 giugno 2018
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