Un progetto interessante quello proposto da Angelo De Feo, istruttore responsabile del Centro Addestramento di Asti, in collaborazione con la casa circondariale della città, diretta da Elena Lombardi Vallauri. La struttura si può avvalere di un Reparto Cinofili Antidroga che, per addestrare nuove leve, si è rivolta a una fonte inesauribile di esemplari: i canili municipali di tutta Italia. Un’idea interessante e molto utile, che ha coinvolto 2.000 cani presenti in rifugi sparsi per lo Stivale, esaminati nel dettaglio fino a giungere alla cifra definitiva di 14 esemplari.

Grazie a un corso propedeutico di 120 giorni, i quadrupedi sono stati educati a riconoscere e individuare la presenza di droga e stupefacenti, in particolare annusando i visitatori all’ingresso della struttura. L’interesse verso i cani presenti in canile è stato dettato dalla necessità di garantire una seconda possibilità ad esemplari ormai sconfitti dalla reclusione, e la scelta è stata dirottata verso quelle razze ancora ingiustamente considerate pericolose: Pitbull, Dobermann, Corso, Rottweiler. Ma anche dalla necessità di ottimizzare costi e spese, conseguenza della situazione economica attuale che riduce sempre di più fondi e sovvenzioni di questo genere. Il progetto avviato in precedenza aveva condotto alla formazione di sei esemplari, che grazie all’ottimo risultato per questo 2016 sono raddoppiati.

Il primo classificato del corso è il cane Ciuccio, un Pitbull dal muso bianco, che ha raggiunto la struttura penitenziaria di Asti in compagnia di altri due cani. Mentre gli altri esemplari verranno affidati ad altre strutture distribuite lungo il territorio italiano. Vivranno all’interno del carcere in uno spazio consono e adatto al loro svago e benessere. Per loro lavorare è una sorta di gioco, trovare la droga porta a ricevere sempre un premio. Le strategie per l’introduzione di sostanze illecite all’interno del carcere sono spesso varie e originali, ad esempio inserite dentro i sacchetti di patatine oppure nei pannolini dei bambini. A volte lo scambio può avvenire attraverso un bacio tra congiunti. Ovviamente le unità cinofile antidroga potranno trovare impiego anche al di fuori del carcere, attraverso controlli su strada, treni scuole e discoteche.

14 aprile 2016
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