L’annuncio non è forse a prova di aracnofobici, ma l’universo dei ragni si arricchisce con un nuovo esemplare gigante. È quanto hanno confermato i ricercatori del Museo di Storia Naturale di San Diego, nonché il Centro de Investigaciones Biológicas del Noroeste in Messico: nelle caverne dell’America Centrale, infatti, vive un otto zampe dalle dimensioni particolarmente rilevanti. Non vi è però motivo di preoccuparsi poiché, dalle prime analisi, l’esemplare apparirebbe del tutto innocuo.

Si tratta di una scoperta importante, poiché riguarda un nuovo genere di ragni, sconosciuto fino a poco tempo fa. E sebbene i primi avvistamenti risalgano al 2013, in un primo tempo si è pensato che questi esemplari appartenessero a una specie di aracnidi già ampiamente conosciuta, ipotesi poi rilevatasi errata sul campo.

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Ragno Gigante dal Messico: scoperta e caratteristiche

Il ragno, ribattezzato Califorctenus cacachilensis, si caratterizza per un corpo irsuto dalla lunghezza superiori ai 10 centimetri, completato da lunghissime e robuste zampe. Così come già accennato, i primi segni di questo esemplare sono stati rinvenuti nel 2013, nei pressi delle montagne della Baja California Sur: l’entolomologo Jim Berrian aveva infatti rinvenuto alcuni esoscheletri di ragno, dalle dimensioni particolarmente sviluppate. Si è quindi pensato potessero appartenere a un rappresentante della famiglia Ctenidae e, considerando come questa specie sia perlopiù notturna, è stata organizzata una spedizione in piena notte.

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L’incontro ravvicinato con il ragno, tuttavia, ha svelato delle caratteristiche uniche, non compatibili pienamente con le Ctenidae, bensì più affini alla Phoneutria nigriventer, uno dei più grandi ragni brasiliani nonché il più velenoso oggi rilevato sul pianeta. Nonostante le similitudini fisiche, quella scoperta è invece una specie a sé, soprattutto apparentemente innocua. Lo stesso entomologo, infatti, ha spiegato di essere stato morso da uno di questi esemplari, senza però conseguenze di alcun tipo:

Sono stato morso mentre maneggiavo un esemplare vivo di Califorctenus cacachilensis e sono ancora vivo.

19 aprile 2017
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