Scoperto il pesce invisibile

Un curioso pesce argentato, cugino prossimo della sardina, è stato scoperto dall’Università di Bristol: la sua peculiarità è quella di rendersi invisibile ai predatori negli abissi. E per farlo fa ricorso a una struttura a scaglie multilivello, che riflette completamente la luce come se si trattasse di uno specchio.

Il pesce invisibile è una delle caratteristiche più curiose dell’evoluzione marina. I fondali sono abitati da animali predatori anche di grosse dimensioni e questo pesciolino, di taglia medio-piccola, finirebbe così in pasto a squali e chissà quali altri animali. Ma la sua intelligente struttura a scaglie lo rende praticamente irriconoscibile ai nemici, che lo scambiano per semplice acqua.

Pare che il suo corpo sia ricoperto da scaglie ricche di guanina, disposte su più livelli. Così facendo la luce non viene polarizzata e, anziché rendere evidente la silhouette dell’animale, rimanda a un effetto a specchio molto realistico. Tanto che per riprenderlo sott’acqua, gli stessi ricercatori hanno dovuto far ricorso a speciali lenti e filtri fotografici.

La motivazione di questa caratteristica, come accennato, è quella di proteggersi dai predatori, così come conferma il ricercatore Nicholas Roberts della facoltà di Scienze Biologiche dell’Università di Bristol:

«Crediamo che questa specie di pesce abbia sviluppato questa particolare struttura multilivello per fuggire dai predatori, come i delfini. Questi pesci hanno trovato un modo per massimizzare la loro capacità di riflesso da qualsiasi angolazione li si guardi. In questo modo, i pesci acquisiscono le colorazioni dell’ambiente e del profondo oceano, rendendo poco probabile la loro visione.»

Lo studio di questi pesci pare sia interessante non solo per le implicazioni marine, ma anche per il mondo della tecnologia. L’industria dei supporti ottici o dei LED, infatti, da tempo cerca una soluzione al problema della riflessione, mai completa al 100%. Chissà che non sia la natura a fornire una risposta.

25 ottobre 2012
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