Durante le loro ricerche nell’Oman (Medio Oriente), il gelogo P.Kelemen e il geochimico J.Matter hanno scoperto una roccia che assorbe la CO2 e potrebbe aiutare l’uomo a frenare il surriscaldamento del pianeta.

Quando la peridotite (composta da silicio, ossigeno, calcio, magnesio e ferro) viene a contatto con l’anidride carbonica, la assorbe e avvia una reazione geochimica, che porta a convertire il gas in minerali carbonati, come la calcite. Il processo è naturalmente molto lento, ma gli scienziati prevedono di poterlo accelerare artificialmente, portando le rocce in particolari condizioni di pressione e temperatura.

Secondo quanto dichiarato dagli scienziati:

[…] soltanto con le peridotiti dell’Oman si potrebbero sottrarre ben 4 miliardi di tonnellate l’anno di CO2: una quota più che significativa rispetto ai 30 miliardi emessi ogni anno dalle attività umane.

Senza contare che queste rocce sono presenti anche negli Stati Uniti, nei Balcani, in Papua Nuova Guinea e in Caledonia.

Questo tipo di sperimentazioni sulle rocce non sono nuove al mondo scientifico, e gli stessi ricercatori sono cauti sui possibili sfruttamenti futuri della loro scoperta. Certo è che questo rocce potranno essere un mezzo per liberarsi della CO2 in eccesso, ma dovranno essere un metodo da affiancare ad altri già noti o in fase di sviluppo.
Il loro studio è stato pubblicato da Proceedings of the Natural Academy of Sciences

17 novembre 2008
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