Le piante sembrano essere sempre più le migliori amiche dell’uomo, confermandosi come una della risorse più importanti di cui l’umanità può disporre nella lotta all’inquinamento per la salvaguardia dell’ambiente. L’ultima novità in tal senso arriva dalle Filippine, dove alcuni botanici hanno scoperto una pianta capace di sopravvivere in ambienti ad alta concentrazione di nichel.

Il vegetale appena catalogato dai ricercatori si chiama Rinorea niccolifera e si trova nell’isola di Luzan, un’area famosa per la presenza nel suolo di grosse quantità di metalli. Secondo i primi studi, la pianta è in grado di assorbire fino a 18.000 parti per milione di nichel nelle sue foglie, una quantità superiore di 1.000 volte rispetto a quanto osservato finora in altre specie.

La scoperta assume una certa importanza in vista dei possibili usi della pianta, che potrebbe essere impiegata a vantaggio dell’ambiente per ripulire aree contaminate, ma c’è anche chi pensa ad uno sfruttamento nell’ambito dell’industria mineraria.

Nel primo caso si parla di fitorisanamento, per cui la coltivazione del vegetale su terreni contaminati dalla presenza di metalli potrebbe agevolare l’assorbimento di questi ultimi, aiutando a bonificare l’area. Nel secondo tipo di impiego, la capacità di assorbire il nichel mostrata dalla Rinorea niccolifera verrebbe sfruttata invece per estrarre il prezioso metallo dal terreno, andando in questo modo a sostituire gli inquinanti e costosi macchinari estrattivi usati dalle industrie del settore.

13 maggio 2014
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