Per decongestionare il traffico e ridurre l’inquinamento in città, il Comune di Parigi ha deciso di puntare sullo scooter sharing. L’iniziativa è partita dalla Cityscoot, una piccola azienda francese che ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini 70 scooter elettrici a partire dalla fine di giugno per testare la funzionalità del servizio di noleggio.

La sperimentazione durerà circa 4 mesi e permetterà alla Cityscoot di valutare il gradimento del programma di scooter sharing ed eventuali criticità, coinvolgendo direttamente i cittadini.

L’azienda ha progetti ambiziosi per il futuro. Finita la fase di test la Cityscoot prevede di ampliare la flotta di scooter elettrici, portandola a 250 unità entro la fine del 2015 e a 1.000 unità entro la fine del 2016. L’azienda sta inoltre testando scooter con due batterie per poter ampliare l’autonomia dei mezzi, liberando gli utenti da ogni preoccupazione sulla ricarica.

I cittadini possono localizzare gli scooter elettrici disponibili per il noleggio grazie a un’applicazione che mappa i mezzi, indicando anche il livello di autonomia residua.

Dopo una rapida registrazione al servizio, lo scooter potrà essere sbloccato in pochi secondi, inserendo il codice numerico di 4 cifre ricevuto via SMS. A fine utilizzo lo scooter potrà essere lasciato ovunque se ci si trova all’interno di alcune aree urbane prestabilite. In caso contrario è sufficiente seguire le istruzioni dell’applicazione per raggiungere la stazione più vicina.

Lo scooter avrà in dotazione il casco, custodito sotto la sella, e potrà essere acceso senza dover ritirare le chiavi. L’applicazione permetterà inoltre ai cittadini di ricevere un avviso quando si libera uno scooter nell’area desiderata.

Per testare il servizio, in questa prima fase sperimentale, è sufficiente avere compiuto 18 anni e iscriversi sul portale della Cityscoot per essere ricontattati dallo staff.

Al momento dell’adesione al programma di scooter sharing, ogni utente riceverà 50 euro di credito, equivalenti a 25 quarti d’ora di noleggio. Oltre la soglia offerta gratuitamente dall’azienda, ogni 15 minuti aggiuntivi verranno addebiti 2 euro.

Dopo la fine della sperimentazione, la tariffa base sarà di 3 euro ogni 15 minuti. L’abbonamento premium annuale, disponibile a partire dal 2016, prevede invece un costo di 120 euro.

24 giugno 2015
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AGI
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