Purtroppo è deceduto l’ultimo esemplare della specie Ecnomiohyla rabborum, una rana piuttosto rara, tipica della foresta centrale di Panama. A scoprirla e a portarla in salvo è stato lo studioso Mark Mandica, leader della Amphibian Foundation, in spedizione nelle zone abitate dall’animale. La piccola, in realtà un maschio, era ospite dell’Orto botanico di Atlanta, dove risiedeva sin dal 2005. Gli studiosi da tempo erano concentrati sulle sue condizioni di salute perché la rana era stata attaccata da un fungo chitride, che stava minando la sua esistenza. Averla spostata dal suo habitat naturale si era rivelata l’unica opzione percorribile, per poter preservare la sua specie rarissima.

Nonostante una situazione generale piuttosto critica, la rana proseguiva le cure con successo, combattendo con tenacia la malattia. Ma nell’ultimo periodo la situazione era peggiorata, volgendo al peggio. Per l’animaletto, di circa dodici anni, l’epidemia da fungo è stata letale. Ma a quanto sembra l’azione di questa pianta sta avendo effetti negativi su molti suoi simili, che stanno morendo rapidamente uno dopo l’altro. La ranocchia era stata ribattezzata dal figlio piccolo dello studioso con il nome di Toughie, che significa tosto, proprio per la sua caparbietà contro la malattia. Viveva in una zona molto piccola e a una certa altitudine dove, l’insediamento improvviso del fungo è risultato letale.

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L’anfibio, in grado di arrampicarsi con agilità sugli alberi, ha conservato la sua voce per anni durante il periodo in cattività presso l’Orto Botanico. Solo nel 2014 lo studioso Mandica ha catturato la sua voce attraverso una registrazione effettuata con il cellulare, una situazione davvero unica. La rana rientrava anche nel progetto PhotoArk, messo in atto dal fotografo Joel Sartore per puntare l’attenzione sulle specie in via di estinzione. Un’operazione fondamentale che serve a sottolineare quanti animali siano a rischio sparizione, a causa dell’ingerenza umana nel nolo habitat naturale. Come sottolinea Sartore sconforta osservare il grande disinteresse nei confronti di queste problematiche, dinamiche negative per moltissime specie animali dall’indole delicata eper questo rara.

6 ottobre 2016
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