La Provincia di Perugia è scesa in campo contro lo scoiattolo grigio, piccolo animaletto accusato di compromettere la sopravvivenza di altre specie selvatiche. Un decisione coercitiva che porterebbe a morte certa, tramite eutanasia, un numero impressionante di piccoli scoiattoli. Il progetto in questione è stato ribattezzato impropriamente Life e ha provocato la rabbia della LAV e dell’Enpa, contrarie all’iniziativa.

Le due associazioni, con il sostegno di molti cittadini umbri, si sono poste in difesa dello scoiattolo grigio. Secondo il loro punto di vista la necessità della Provincia di eliminare l’animale nasconde in realtà la voglia di accedere ai fondi economici messi a disposizione dall’Europa. Secondo le due associazioni:

«Le amministrazioni si giustificano con il pretesto che è l’Europa a chiedere questo efferato sterminio. La realtà, invece, è ben diversa: l’Unione Europea, infatti, parla di prevenzione, di monitoraggio, di misure alternative e di rigorosissimi controlli per evitare che gli scoiattoli grigi possano “disperdersi” in natura: la soppressione sarebbe solo un’ultima possibilità, una extrema ratio, insomma».

Come sostengono entrambe, un monitoraggio dell’importazione e della vendita degli scoiattoli sul nostro territorio, potrebbe giovare positivamente contenendo di fatto il quantitativo di animaletti. La loro presenza sul territorio nazionale è abbastanza recente, i piccoli infatti non sono tipici della zona umbra. Ma come spesso accade in natura, non esiste un vero pericolo per la sopravvivenza dello scoiattolo rosso locale, piuttosto una naturale competizione che potrebbe portare a una coabitazione.

Sia LAV che Enpa invitano a sostenere la causa, spedendo una mail di protesta al Presidente della Provincia. Per fare ciò basterà visitare i siti delle due Onlus e compilare il modulo e inviarlo con un semplice click del mouse.

31 ottobre 2012
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