Lo scioglimento dei ghiacciai artici causato dal riscaldamento globale prosegue a ritmi allarmanti. La conferma arriva dall’ultimo bollettino della NASA sullo stato di conservazione della regione artica. Gli strumenti dell’agenzia spaziale americana il 10 settembre 2016 hanno rilevato l’estensione dei ghiacciai più bassa dall’inizio dell’anno.

Il report che dà notizia del record negativo è stato redatto dalla NASA in collaborazione con il NASA-supported National Snow and Ice Data Center (NSIDC) dell’università del Colorado di Boulder.

L’analisi dei dati satellitari ha registrato un’estensione dei ghiacciai pari a 4,14 milioni di km quadrati. Insieme al 2007 il 2016 verrà ricordato come l’anno con l’estensione dei ghiacciai minore mai osservata dai satelliti.

La NASA sottolinea la tendenza allarmante registrata negli ultimi decenni. Da quando i satelliti hanno iniziato a scattare foto dei ghiacciai nel 1978, gli scienziati hanno individuato un declino della superficie ghiacciata in ogni mese dell’anno. Quest’anno gli scienziati hanno osservato una tendenza anomala frutto dei cambiamenti climatici in atto nel Pianeta.

Nel 2016 lo scioglimento dei ghiacciai è iniziato già nel mese di marzo per toccare il suo picco a maggio. A giugno e a luglio la bassa pressione atmosferica e i cieli nuvolosi hanno rallentato il fenomeno. A settembre dopo due grosse tempeste c’è stata una nuova accelerazione.

Oggi i ghiacci sono meno spessi e tendono a sciogliersi anche nei mesi meno caldi dell’anno. Anche nel cuore dell’inverno non si registrano più picchi positivi nell’estensione dei ghiacciai. Come ha fatto notare Claire Parkinson, autore principale dell’analisi:

Osservando i dati sui ghiacciai artici registrati a partire dagli anni Settanta è dal lontano 1986 che non si registra un solo record positivo in un mese dell’anno, mentre nello stesso periodo ci sono stati ben 75 record negativi. Si tratta di un contrasto incredibile.

Gli esperti ricordano che i ghiacciai svolgono delle funzioni cruciali per il Pianeta, aiutando a regolare la temperatura globale e influenzando la circolazione atmosferica e oceanica. Senza contare il loro importante impatto sulle comunità e sugli ecosistemi artici.

20 settembre 2016
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