Scienziati insegnano a un ragno a saltare: ecco perché

Nell’immaginario comune, il ragno è un esemplare perlopiù tranquillo e solitario: rimane nella sua tana, o adagiato sulla sua tela, finché una preda non sopraggiunge negli immediati dintorni. Eppure, delle 450.000 specie di aracnidi esistenti, ben il 13% è in grado di effettuare salti, anche particolarmente elevati rispetto alle dimensioni del corpo. Una capacità davvero unica, considerato come questi ragni possano anche percorrere con un singolo salto una distanza di sei molte maggiore la loro grandezza. Per questa ragione, i ricercatori dell’Università di Manchester hanno voluto analizzare le modalità con cui avvengono questi movimenti, anche approfittando di un esperimento del tutto singolare: hanno insegnato a un esemplare a otto zampe dei salti speciali.

L’esemplare in questione si chiama Kim: è un ragno della famiglia Phidippus regius, nota per la capacità di effettuare salti. I ricercatori, tuttavia, hanno insegnato all’aracnide a effettuare salti lungo un percorso prestabilito, riprendendo il tutto con videocamere a elevatissimo framerate, per poter poi coglierne ogni movimento fotogramma per fotogramma.

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Dall’analisi, i ricercatori hanno scoperto come questi ragni tendano ad assumere una direzione perfettamente angolata durante il salto sulla breve distanza, per minimizzare il tempo trascorso a mezz’aria. Per percorrere distanze più lunghe, invece, l’aracnide estende il corpo, per massimizzare l’angolo di volo e sfruttare anche in modo vantaggioso lo spostamento dell’aria. Delle capacità, quelle elencate, che sarebbero possibili grazie anche all’ottima vista di questa specie: non solo può contare su quattro occhi, ma questi risultano decisamente più grandi rispetto alle altre specie d’aracnide.

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Per quale motivo, tuttavia, i ricercatori si sono interessanti alle capacità d’elevazione di questo ragno? Innanzitutto, gli esperti hanno voluto vagliare il movimento effettuato dalle zampe, così da poterlo replicare. Allo stesso tempo, hanno voluto indagare se, oltre alla potenza fisica, un ruolo nel salto possa giungere anche dal sistema linfatico del ragno, con una sorta di propulsione idraulica. Se questi elementi chiave potranno essere meccanicamente riprodotti, sarà possibile in futuro risolvere uno dei maggiori limiti per droni e robot, relativo proprio alla capacità di saltare.

9 maggio 2018
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