Schegge nelle dita: rimedi naturali per rimuoverle

Tra i piccoli incidenti domestici, la possibilità di imbattersi in schegge, aghi di piante o spine è parecchio frequente. A volte basta spostare un mobile in legno, oppure effettuare delle piccole opere di giardinaggio, per ritrovarsi una fastidioso corpo estraneo infilzato nella cute. Le modalità di rimozione sono ben note ai più, a partire dall’uso della tradizionale pinzetta, ma quali sono i rimedi naturali che possono rendere questo processo più agile?

Prima di cominciare, però, è bene sottolineare come la presenza di spine, aghi o schegge non sia mai da sottovalutare. Oltre a procedere con strumenti sterili, anche le già citate pinzette, è opportuno assicurare un’adeguata disinfezione, nonché chiedere il parere al proprio medico. Questo non solo per evitare infezioni di origine batterica, ma anche per verificare la corretta copertura per i cicli vaccinali. Soprattutto quando si lavora con il terreno, ad esempio gestendo un piccolo roseto, il rischio di poter entrare in contatto con spore pericolose come quelle del tetano è abbastanza elevato. Le informazioni di seguito riportate sono utili unicamente per la rimozione delle schegge in ambiente domestico, ma non hanno una valenza disinfettante o preventiva. Ancora, molti rimedi naturali provengono dalle consuetudini popolari, ma non sempre vedono un riscontro a livello scientifico.

Bicarbonato e nastro adesivo

Bicarbonato

Uno dei metodi più diffusi e noti per agevolare la rimozione di spine e schegge è rappresentata dal bicarbonato di sodio. Questo rimedio, infatti, permette di ridurre il lieve gonfiore attorno alla ferita e, per effetto blandamente disidratante, permette all’estremità della scheggia di fuoriuscire maggiormente dalla pelle, per poter essere poi estratta con una pinzetta. È sufficiente sciogliere un cucchiaio di bicarbonato in una tazza d’acqua, fino a ottenere una crema morbida, da stendere sulle dita e coprire con una garza o un panno morbido e pulito di cotone. Già dopo una trentina di minuti si dovrebbero vedere i primi risultati.

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Una soluzione originale è invece garantita dal nastro adesivo, utile per la rimozione di quelle spine sottili e delicate, quasi invisibili all’occhio umano, quali ad esempio quelle di alcune piante grasse. È sufficiente adagiare un pezzetto di nastro adesivo sull’area affetta, premere affinché aderisca alla cute e poi rimuovere con un colpo abbastanza deciso in direzione opposta degli aghi. L’efficacia è abbastanza variabile, poiché dipende da quanto le spine fuoriescono dalla pelle, mentre un risultato analogo può essere raggiunto con la porzione adesiva di un cerotto.

Banana e aceto

Banane

Altro metodo popolare assai diffuso è quello della buccia di banana. Tradizione vuole che, sfregando una fetta del frutto sull’area affetta o avvolgendo le dita in una buccia di banana, la pelle possa diventare più morbida, agevolando la rimozione della scheggia con le apposite pinzette. L’effetto di questo singolare impacco dovrebbe manifestarsi già dopo una ventina di minuti.

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Nell’universo dei rimedi della nonna rientra di diritto anche l’aceto, un prodotto davvero unico all’interno delle case, perché sfruttabile per i più svariati compiti ben oltre alla cucina. Immergendo le dita per una decina di minuti nell’aceto di vino, o in una soluzione di aceto e acqua se dovesse risultare più forte, la pelle dovrebbe risultare più morbida e l’estremità della scheggia più evidente, così da garantire una rimozione più facile dell’indesiderato residuo.

Oli e aloe vera

Aloe vera

Anche molti oli essenziali permettono di ammorbidire la pelle e di agire con più facilità con le pinzette. Tra i tanti spicca il tea tree oil, che oltre ad ammorbidire la pelle presenta anche una blanda forza disinfettante. Lo stesso con la lavanda, da applicare con un batuffolo di cotone o con un impacco con acqua tiepida, da lasciare in posa qualche minuto.

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Risultati analoghi anche con il gel di aloe vera che, oltre a rendere più morbida l’epidermide, con la sua freschezza riduce anche il momentaneo senso di fastidio o prurito. Così come già accennato, dopo la rimozione della scheggia è necessario vagliare il parere del medico, per mettere in atto tutte le misure di disinfezione necessarie.

2 settembre 2018
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