Come orientarsi nella scelta, ragionata e ponderata dei pannelli fotovoltaici del proprio impianto? La cosa di sicuro non è semplice anche perché dopo l’esplosione del fotovoltaico negli ultimi sette-otto anni i produttori e i prodotti si sono moltiplicati, così come anche le possibili tecnologie utilizzabili. Per quanto ci riguarda siamo abbastanza “conservativi” sul fronte delle tecnologie utilizzabili, per alcune ragioni. La prima è quella che quando si parla di impianti, piccoli o grandi che siano, che devono funzionare, e produrre, per un paio di decine d’anni, è bene scegliere prodotti consolidati e che abbiano un’ampia letteratura circa la durata, le prestazioni e gli eventuali guasti. Per questi motivi consigliamo, in fatto di fotovoltaico, quando non si abbiano altre esigenze particolari, i pannelli fotovoltaici in silicio cristallino che sono, tra parentesi, anche i più diffusi.

Per offrire una panoramica circa i pannelli con le caratteristiche migliori abbiamo usato i dati del Principal Solar Institute (PSI) che stila sostanzialmente due classifiche. La prima riguarda i pannelli più performanti, mentre la seconda classifica i produttori. Incrociando questi due dati si può avere un primo parametro di scelta per orientarsi, anche se tutto ciò deve essere poi successivamente messo in relazione con i prezzi d’acquisto reali, per verificare un buon rapporto qualità/prezzo.

I criteri utilizzati dal Principal Solar Index per la valutazione dei pannelli sono: la potenza effettiva in relazione a quella nominale; il coefficiente di temperatura alla potenza di picco, ossia la perdita d’efficienza in relazione all’aumento della temperatura; il rapporto tra potenza all’insolazione minima e massima, ossia la capacità di produzione nelle due condizioni estreme d’insolazione; la temperatura nominale di funzionamento; l’efficienza totale che comprende tutto il pannello, compresi collegamenti elettrici interni; la tolleranza negativa che è il margine d’errore in negativo o positivo rispetto al valore nominale; la riduzione della potenza annua, parametro molto importante per impianti che devono produrre per vent’anni.

La classifica dei pannelli mostra i primi 500 prodotti ordinati (e ordinabili) sia secondo il rating di PSI, sia sul fronte del percentile. La parte del leone la fa Sun Power che occupa con i propri prodotti i primi tredici posti, mentre al quattordicesimo troviamo un pannello di MEMC Singapore, al sedicesimo Ulica Solar, mentre per trovare un prodotto europeo, un pannello da 270 Wp di SolarWorld, bisogna arrivare al 35° posto e al 36° si piazza una marca nota al grande pubblico come LG. Successivamente la classifica si fa un poco più animata, mentre la situazione è diversa sul fronte delle aziende. Il database, infatti, è disponibile anche per dare un rating alle aziende in base alla numerosità dei modelli prodotti, ma, è questa la cosa più interessante, prendendo come modello il rating dei singoli pannelli fotovoltaici, aggregandoli nella media ma specificando anche il rating massimo e minimo ottenuto dai prodotti di una singola azienda. In questa maniera è possibile con pochi colpi di mouse avere una panoramica complessiva circa l’impresa produttrice.

Quindi in pratica come orientarsi nella scelta dei pannelli per il proprio impianto? Il punto di partenza può essere proprio l’indice PSI e una volta trovato il prodotto interessante si passa al prezzo e alla reputazione on line sia del prodotto, sia dell’azienda. L’inserimento in Google di una stringa come “solar panels problems” e il nome del prodotto, o del produttore, può svelare cose interessanti come l’affidabilità, la solidità prevista nel tempo, caratteristica importante per le garanzie, e la capacità commerciale, altra questione importante che riguarda i tempi di consegna.

7 maggio 2014
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