Scegliere un’auto a GPL

Da quando fare il pieno di benzina o di gasolio è diventato molto costoso, sono sempre più gli automobilisti che cercano di risparmiare convertendo la propria auto ad alimentazione GPL o acquistandone direttamente una con queste caratteristiche.

Il GPL – acronimo di Gas di Petrolio Liquefatto – costa circa 1 euro al litro e nella sua combustione emette minori quantità di CO2 a parità di strada percorsa rispetto alla benzina e al gasolio, senza contare che sta prendendo sempre più piede fra gli automobilisti, con la conseguenza che sono aumentate di numero le stazioni di servizio che dispongono di questo combustibile.

Fiat Panda Classic, impianto GPL

Iniezione liquida o gassosa?

Le auto a gas possono essere di due tipi: quelle con impianto di iniezione gassosa e quelle con impianto di iniezione liquida. Le prime sono più affidabili e sono meno care, mentre le seconde hanno prestazioni migliori e richiedono una minor manutenzione da parte del proprietario.

Tra le prime ci sono soprattutto le auto tedesche, come Audi, BMW e Opel. Tra le seconde ci sono le Peugeot, le Renault, le Alfa Romeo MiTo e 159 e le FIAT Panda, 500, Grande Punto, Idea, Qubo, Doblò e Bravo che la casa automobilistica guidata da Sergio Marchionne propone sul mercato in versione GPL. Con questa alimentazione anche diverse Case statunitensi. Mercedes, Porsche, Volkswagen, Citroen adottano entrambi i sistemi.

In base alle analisi di Jato Dynamics -società indipendente, specializzata nella ricerca del settore automotive – negli ultimi 4 anni FIAT è risultato il costruttore più “ecologico” tra i principali brand concorrenti: se la media europea delle emissioni di CO2 delle vetture in listino è di 140,9 g/km, per i veicoli della Casa guidata da Sergio Marchionne la media è pari a 123,1 g/km.

GPL: vantaggi per l’ambiente

Oltre a essere economicamente vantaggioso, il GPL è anche amico dell’ambiente, visto che hanno un numero inferiore di emissioni nocive: paragonato a un motore diesel di un’auto di pari dimensioni e cilindrata, il GPL non emette polvere mentre per quanto riguarda la CO2 – forse l’elemento principale per valutare la sostenibilità di un mezzo di trasporto – emette dal 10 al 20% in meno. Altro elemento inquinante che non viene liberato nell’aria dai motori alimentati a GPL è il benzene, presente invece nelle auto a benzina. Un altro vantaggio delle auto alimentate a gas è che possono circolare durante i blocchi del traffico decisi dalle amministrazioni locali quando le concentrazioni di PM10 superano i limiti imposti dall’Unione europea, visto che le emissioni di queste sostanze sono pari a zero.

Incentivi GPL

Dal primo gennaio 2013 partiranno gli incentivi statali per l’acquisto di auto a basse emissioni di CO2. Il limite di legge per poter rientrare nell’incentivazione è stato fissato in 120 grammi al chilometro. Fra le altre auto, rientra in questa fascia anche la nuova Panda GPL a doppia alimentazione (l’altra è benzina), che a un prezzo base di 12.200 euro garantisce emissioni medie di 107 grammi di CO2. L’autonomia di questa piccola auto del Lingotto raggiunge i 1.345 km ufficiali, sommando i 38 litri a gas e i 37 a benzina.

Con questi incentivi statali, i costruttori ritengono che nei primi mesi del prossimo anno, in Italia, si superi il record del primo quadrimestre 2012 quando il 9,7% delle nuove immatricolazioni di vetture di segmento A (quello della Panda) erano alimentate a GPL contro il 4,9 dello stesso periodo del 2011.

Ritornando agli incentivi, per il biennio 2013-2014 il governo finanzia il 20% del valore dell’auto (con tetto massimo di 2mila euro), mentre nel 2015 tale percentuale scenderà al 15%.

All’incentivo potranno accedere solo coloro che contemporaneamente rottamano un mezzo che abbia più di un anno di età.

Sicurezza GPL

Gran parte delle automobili a GPL attualmente in commercio sono dotate di impianti installati direttamente dal costruttore. Per questo motivo sono dotate di diversi sistemi che scongiurano eventuali pericoli, in base al regolamento comunitario Ece/Onu R67/01 del 2001 che prevede che i serbatoi di tutte le automobili con questo tipo di alimentazione devono essere dotati di valvole di sicurezza, che in caso di incendio o incidente riescono a disperdere in maniera efficace il combustibile senza pericolo per chi è a bordo.

La prima valvola, comandata elettricamente dal circuito di accensione del motore, si chiude anche in caso d’incidente, quando il propulsore si spegne automaticamente. La seconda si apre automaticamente quando la pressione all’interno del serbatoio raggiunge i 27 bar, così da disperdere parte del gas. Poi c’è la valvola che quando si fa rifornimento limita il riempimento del serbatoio all’80%, in modo da scongiurare pressioni eccessive. Una quarta valvola interviene invece in caso d’incendio attraverso un elemento che fonde a 110° C, così da lasciar uscire il gas che brucia senza causare danni più gravi.

I serbatoi del GPL vanno sostituiti di tasca propria ogni 10 anni, pena l’applicazione delle sanzioni previste per violazione dell’articolo 79 del Codice della Strada. Il prezzo si aggira sui 450 euro.

Per saperne di più potete consultare l’elenco completo di tutte le auto a GPL in commercio in Italia.

17 ottobre 2012
I vostri commenti
sergio, giovedì 21 gennaio 2016 alle14:32 ha scritto: rispondi »

Buona sera, vorrei un consiglio sulla possibilità di installare un Gpl su una Toyota Yaris 1.3 del 2012. WWti 99 cv punterie idrauliche ecc. Mi interessa soprattutto affidabilità (200000) km min. Grazie

red5goahead, giovedì 18 ottobre 2012 alle15:56 ha scritto: rispondi »

Tutto vero sulle Gpl, concorso sia un'ottima soluzione. Io però avrei aggiunto anche che non possono essere parcheggiate in molte rimesse pubbliche spesso neanche al primo piano (decide il proprietario). Questo è stata una delle motivazioni, ma non la sola, per cui ho preferito il metano (Focus 2.0 Cng con impianto di prima immatricolazione)

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