Scegliere un’auto elettrica

C’è chi parla di futuro elettrizzante e chi di auto del domani. Le auto elettriche – o a emissioni zero, come vengono ribattezzate – sono teoricamente le artefici di una mobilità veramente pulita, sia dal punto di vista della qualità dell’aria sia da un punto di vista acustico, nel senso che si muovono senza emettere rumori, cosa che cambierebbe (in positivo) la vivibilità delle metropoli di tutto il mondo. Sono composte da una batteria agli ioni di litio che trasmette direttamente alle ruote l’energia per farle muovere. Come ogni apparecchio elettrico, necessita di una ricarica per farlo ritornare pienamente efficiente.

Tuttavia, tali elettriche stentano ancora a prendere piede in Italia e nel mondo per diversi motivi. Primo fra tutti la scarsa autonomia di marcia, che impedisce un utilizzo di questi veicoli per più di 140-160 km senza dover ricaricare la batteria. In secondo luogo, tale ricarica richiede mediamente 6-8 ore che è un tempo elevato per un utilizzo quotidiano del mezzo. Altro problema: le colonnine dove attaccare la spina, che sono ancora scarse e sono concentrate solo in alcune grandi città (straniere). In Italia, per il momento, devono essere compiuti ancora passi enormi in questa direzione, nonostante gli accordi tra gestori delle rete elettrica (Enel), comuni o grandi aziende volti a ovviare alla mancanza. Roma, Milano e Firenze sono in Italia le tre grandi città in cui sono presenti più colonnine di ricarica di auto elettriche.

Problema numero 4: gli eccessivi costi di acquisto dei mezzi, visto che la tecnologia – oltre al fatto che le auto a emissioni zero non vengono assemblate e vendute su larga scala – deve ancora progredire per abbassare i costi di produzione. I vantaggi, sono sotto gli occhi di tutti: zero impatto ambientale e spese per il carburante praticamente nulle (solo 1 euro di energia elettrica per ricaricare). Per questo, un sondaggio effettuato da Ernst&Young mostra che in Europa, il 22% degli automobilisti si è detto favorevole acquistare un’auto elettrica, anche se solo il 5% lo valuta seriamente.

Incentivi auto elettriche

Come per le auto a GPL anche per le vetture elettriche il governo ha previsto degli incentivi per il 2013, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2013 e andranno avanti fino a tutto il 2015: in questo caso, il contributo avrà un tetto massimo di 5mila euro per il primo biennio e di 3500 nel 2015. Il fondo messo a disposizione è di 140 milioni di euro complessivi.

Allo stesso tempo, il governo ha previsto anche l’avvio di un piano nazionale per creare le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici. Il piano sarà reso noto nel corso dell’inverno, anche se si sa già che dal 2014, gli edifici privati di nuova costruzione con superficie utile superiore a 500 m2, a uso diverso da quello residenziale, per il conseguimento del permesso di costruire e per gli interventi di ristrutturazione edilizia, diventa obbligatoria l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.

Auto elettriche in commercio

Per ora sono le auto giapponesi e francesi ad aver investito molto in questo settore. Dopo il lancio in Usa e Giappone, sono arrivate anche in Europa la Nissan Leaf e la Chevrolet Volt (in vendita col nome di Opel Ampera). La prima viene commercializzata a 38.500 euro mentre la seconda a 45.500. Entrambe hanno vinto premi come auto dell’anno e sono immatricolate ancora in percentuali irrisorie rispetto al totale generale. La Ampera – auto dell’anno del 2012 – ha un motore elettrico da 160 CV cui se ne affianca uno a benzina da 1000 cm3 utilizzato solo per ricaricare la batteria, in alternativa alla normale presa di corrente. Autonomia: 80 km in modalità elettrica e 500 complessivamente. La Leaf – auto dell’anno 2011 – ha solo un propulsore elettrico da 110 CV e un’autonomia di 117 km ufficiali.

Sul mercato ci sono anche le city car Peugeot iON – 150 km di autonomia, 28.300 euro di prezzo e motore da 64 CV – e Citroen C-Zero, costruita sulla stessa piattaforma ma con un’autonomia leggermente inferiore e un prezzo di quasi 36mila euro. La Renault ZOE, invece, si vende a 21.600 euro (più noleggio batterie), ha un’autonomia di 140 km e un motore da circa 88 CV.

Dopo il lancio in altri Paesi europei, anche in Italia sono arrivate le Renault Z.E. (zero emissioni): la Fluence e la Kangoo. La prima è una berlina da 28.800 euro, cifra cui va aggiunto il noleggio della batteria con modalità diverse tra loro (una formula prevede 82 euro al mese per 6 anni). La seconda è venduta soprattutto come veicolo commerciale costa 24mila euro + il noleggio delle batterie, a partire da circa 90 euro al mese.

Scheda: Tutti i modelli di auto elettriche in commercio in Italia

19 ottobre 2012
I vostri commenti
rodolfo, venerdì 24 luglio 2015 alle20:50 ha scritto: rispondi »

Ma come si fa a comprare con questi prezzi...è assurdo..considerando che sono trappole.in caso di incidente...sai che frittate..

Th., sabato 20 ottobre 2012 alle8:15 ha scritto: rispondi »

Attenzione a quello che scrivete! La iOn e la C-zero sono identiche anche come caratteristiche tecniche e non citate nemmeno la Mitsubishi i-MiEV che poi è la "madre" delle altre due visto che PSA non costruisce auto elettriche ma le compra in Giappone... le informazioni vanno date corrette e complete altrimenti si fa solo del copia / incolla!

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