Scarlattina: sintomi, quanto dura e vaccino

La scarlattina è un’infezione che provoca mal di gola, febbre e un’eruzione cutanea evidente, tipica di questa malattia. A causarla è un batterio, lo Streptococco Beta-emolitico di gruppo A, che entra in contatto con le mucose delle prime vie respiratorie: si diffonde per via aerea con starnuti, tosse o più semplicemente con la normale vicinanza durante una conversazione. Si tratta dell’unica malattia tipica dell’infanzia a non essere causata da un virus.

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Responsabile dell’eruzione cutanea è la tossina prodotta dallo Streptococco Beta-emolitico e, di solito, è accompagnata dalla comparsa di febbre, anche piuttosto elevata. Vediamo quali sono i fattori di rischio di questa infezione, i sintomi, le possibili e indesiderabili complicazioni, come si cura e quali le possibilità di prevenzione.

I fattori di rischio

Medico

I fattori che possono aumentare la probabilità di contrarre e diffondere la scarlattina sono:

  • precedente infezione da streptococco non trattata;
  • contatto con qualcuno che ha un’infezione da streptococco non trattata;
  • frequentazione di ambienti sovraffollati, come una scuola o un asilo nido.

In genere questa malattia colpisce i bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni.

Sintomi

La scarlattina si manifesta di solito dopo 3-5 giorni di incubazione. Trascorso questo tempo dal contatto con il batterio, si manifestano i primi sintomi e segnali: il primo è di solito un rialzo improvviso della temperatura, anche fino a 39°-40°C. Molto comune è anche la presenza di brividi, mal di testa, vomito e mal di gola.

Questi sintomi di solito durano pochi giorni e se ne vanno quando compare l’eruzione cutanea, che coinvolge in un primo momento ascelle, collo e inguine, ma poi si estende al resto del corpo. Il volto di solito è molto rosso, mentre attorno alle labbra la pelle resta chiara. La malattia si risolve nella maggior parte dei casi in modo benigno in circa due settimane, ma l’eruzione cutanea scompare già dopo pochi giorni, in genere tra i tre e i sette giorni.

I sintomi della scarlattina possono includere anche:

  • striature rosse su gomiti, ascelle e pieghe corporee;
  • rigonfiamento delle ghiandole del collo;
  • dolore all’addome;
  • lingua rossa brillante;
  • dolori muscolari.

In rari casi, l’infezione da streptococco non trattata può causare:

  • febbre reumatica;
  • danno ai reni;
  • diffusione dell’infezione in altre aree come orecchie o polmoni;
  • sindrome da shock tossico streptococcico;
  • ascesso locale.

Diagnosi

La malattia viene diagnosticata dal medico che, oltre all’anamnesi e all’esame obiettivo, potrà confermare l’infezione con un tampone faringeo o un test rapido di individuazione dell’antigene dello streptococco.

Trattamento

Medicine

L’infezione che causa la scarlattina può essere trattata con antibiotici prescritti dal medico. Non esiste un trattamento specifico per l’eruzione cutanea, né un vaccino per prevenire la scarlattina.

Prevenzione

Igiene

Per ridurre le possibilità di contrarre questa malattia si possono seguire alcune norme igieniche e di comportamento:

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  • ridurre per quanto possibile il contatto con persone che hanno infezioni da streptococco non trattate;
  • lavarsi le mani spesso, soprattutto dopo aver tossito o starnutito e prima di preparare cibi o mangiare;
  • restare a casa dal lavoro, dalla scuola o dall’asilo fino a quando la febbre è passata o si è iniziata la terapia con antibiotici da almeno 24 ore.

31 luglio 2018
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