Sono scattati gli arresti domiciliari per 5 tra funzionari e dipendenti del centro oli di Viggiano. Stando ai primi risultati delle indagini condotte dai Carabinieri i provvedimenti avrebbero finalità di tutela ambientale: i soggetti verrebbero ritenuti, a vario titolo, responsabili di “attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti”. Disposta anche un’ordinanza di “divieto di dimora” a carico di un dirigente regionale della Basilicata.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Potenza ed eseguiti nelle Province di Potenza, Roma, Genova, Chieti, Grosseto e Caltanissetta. L’indagine è stata avviata nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.

Lo scandalo rischierebbe però di coinvolgere anche il Governo Renzi. Secondo le prime notizie vi sarebbero intercettazioni riguardanti una conversazione tra uno degli indagati, il compagno del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, e quest’ultima.

Stando alle prime indiscrezioni queste sarebbero le dichiarazioni del ministro Guidi al compagno, Gianluca Gemelli, riguardanti un emendamento alla Legge di Stabilità 2015:

Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… è d’accordo anche Mariaelena la… quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte… Rimetterlo dentro alla legge… con l’emendamento alla Legge di Stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa… ehm… dall’altra parte si muove tutto!

Secondo i PM l’ipotesi di reato sarebbe quella di “traffico di influenze”. Gemelli avrebbe puntato, secondo gli inquirenti, all’ingresso nella “bidder list” della compagnia petrolifera Total.

Il mezzo per ottenere tale obiettivo sarebbe stato, secondo i PM, l’appoggio di Federica Guidi. Come scrivono gli inquirenti all’interno degli atti, in riferimento all’emendamento poi introdotto nella Legge di Stabilità 2015:

Non essendo stato possibile farlo passare nel testo del decreto “Sblocca Italia”, il Governo (per iniziativa del ministro Guidi con l’intesa del ministro Boschi, “È d’accordo anche Mariaelena”) lo aveva sostanzialmente riproposto nel testo del disegno della Legge di Stabilità, finendo con l’essere – unitamente alla legge di Stabilità – approvato a fine dicembre 2014. Il nuovo tentativo di inserimento aveva esito positivo.

31 marzo 2016
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