Scala dei Turchi sarà presto liberata dall’ecomostro. Oggi al via i lavori a Realmonte (Agrigento) per demolire l’orrendo abuso edilizio che troppo a lungo ha deturpato uno dei luoghi più belli della costa siciliana. A lungo si sono battuti per questo abitanti locali, ambientalisti e personaggi della cultura come lo scrittore Andrea Camilleri, nativo della vicina Porto Empedocle.

>>Leggi i ringraziamenti di Greenpeace per il no della Regione Sicilia a nuove trivelle

La parola fine l’ha pronunciata il sindaco di Realmonte Pietro Puccio che emesso l’ordinanza, accogliendo quanto disposto nei mesi scorsi dal procuratore Ignazio Fonzo e dal sostituto procuratore Antonella Pandolfi della Procura di Agrigento, di abbattimento dell’ecomostro. Non sono servite all’immobiliare Scatur i vari ricorsi al TAR, tutti respinti. Le attività andranno avanti per circa un mese, periodo entro il quale verrà completato la rimozione dell’abuso edilizio e dei materiali derivati dall’operazione.

>>Leggi il dossier sull’abusivismo di WWF e FAI

Realmonte e la sua Scala dei Turchi potranno presto tornare al loro naturale splendore, liberi da quello schiaffo all’ambiente fatto di ferro e cemento che la società immobiliare Scatur avrebbe voluto diventasse un albergo a pochi passi dal mare. Un passaggio obbligato che rafforza la candidatura di questo piccolo angolo di Sicilia a diventare Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO.

L’antico approdo dei pirati deve il suo splendore non soltanto allo splendido mare su cui si affaccia. Il suo aspetto bianco e luminoso è merito dei gusci degli organismi intrappolati nella struttura rocciosa, all’interno della quale è possibile riconoscere i vari intervalli geologici che hanno prodotto questo meraviglioso spettacolo naturale.

6 maggio 2013
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
antonio, martedì 14 maggio 2013 alle17:28 ha scritto: rispondi »

da siciliano non posso che esserne felice!

Lascia un commento