Scabbia: cause, sintomi, cura e rimedi

La scabbia è un’infezione della pelle causata dagli acari Sarcoptes scabiei della varietà hominis, un parassita dell’uomo che scava dei sottili e fitti cunicoli nello strato corneo della nostra cute. La malattia è molto contagiosa, infatti si trasmette da individuo a individuo attraverso un semplice contatto fisico, soprattutto negli ambienti in cui si verificano condizioni di intenso affollamento: ad esempio a scuola, nei centri di accoglienza e nelle caserme.

Ad oggi, sono scarse le prove scientifiche in merito alla relazione tra la diffusione della malattia e le condizioni igieniche. Nella maggior parte dei casi si tratta di una malattia benigna, sebbene la gravità della stessa dipenda soprattutto dallo stato di salute del paziente: nei soggetti immunodepressi, la malattia può essere molto grave. La scabbia è una infezione diffusa in tutto il mondo.

Scabbia: i sintomi

Doctor

L’infezione si può manifestare in modi diversi:

  • in caso di scabbia classica, i primi segni di malattia sono le papule che compaiono tra le dita delle mani e sui polsi, sui gomiti, sotto le ascelle e anche sui glutei;
  • la scabbia crostosa, detta anche norvegese, invece si manifesta con macchie crostose diffuse soprattutto sui palmi delle mani, sulla pianta dei piedi e sul cuoio capelluto;
  • la scabbia nodulare, infine, è più frequente nei bambini molto piccoli e si manifesta con la comparsa di noduli nelle pieghe cutanee tipiche dell’età.

Le papule della scabbia classica possono infettare qualsiasi area del corpo, anche se di solito, soprattutto nei soggetti adulti, il viso resta escluso. I cunicoli scavati dall’acaro sono evidenti come linee ondulate sottili e la pelle in superficie diventa squamosa.

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In alcuni casi i sintomi della malattia possono essere atipici: nei soggetti di carnagione scura, ad esempio, sono più comuni noduli granulomatosi sottocutanei, mentre nei neonati le papule della scabbia sono evidenti soprattutto sul volto e sul cuoio capelluto. Nei pazienti anziani, infine, il sintomo principale è il prurito, che si mostra intenso e diffuso anche in assenza di palude o granuli sottocutanei. Proprio in questi pazienti la diagnosi della malattia è più complicata.

La malattia è di esclusiva competenza del medico che, in seguito all’esame obiettivo, potrà procedere con la raschiatura del cunicolo per avere riscontro della presenza degli acari. Tuttavia anche in assenza di identificazione dell’acaro è possibile che il paziente soffra di scabbia: solo il medico può definire la diagnosi.

Terapia della scabbia

Cream

La terapia della malattia prevede l’impiego di preparati per uso topico a base di permetrina o lindano: solo in alcuni casi il medico potrebbe fare ricorso all’uso di ivermectina per via orale.

La permetrina è il farmaco di prima scelta. Il preparato deve essere applicato su tutta la superficie del corpo, la pelle deve essere pulita e asciutta. Va evitata l’applicazione subito dopo aver fatto un bagno caldo. La crema va lasciata agire per almeno 8 – 12 ore. Se il paziente ha bisogno di lavarsi le mani prima che siano trascorse 8 ore, deve avere cura di ripetere l’applicazione sulle mani. Il trattamento con questo farmaco è di solito preferito rispetto al lindano, perché questo principio attivo ha diversi effetti avversi anche gravi a carico del sistema nervoso centrale. Il lindano, inoltre, è controindicato nei bambini sotto i due anni di età.

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L’ivermectina per via orale viene di solito prescritta ai pazienti che in cui il trattamento con la permetrina si è dimostrato inefficace. Il prurito intenso può essere trattato con creme a base di cortisone o antistamnici.

La terapia deve essere accompagnata da alcuni accorgimenti igienici:

  • lavare tutti gli oggetti personali come asciugamani, vestiti e lenzuola;
  • tutto ciò che non è possibile lavare deve essere raccolto in sacchi di plastica chiusi e lasciando isolato per almeno 3 giorni.

10 luglio 2018
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