Lo Sblocca Italia è legge. Nonostante le molte e pesanti contestazioni ricevute anche durante i lavori in Senato, il tanto discusso decreto supera, ricorrendo ancora una volta al voto di Fiducia (29esimo ricorso in poco più di 8 mesi di governo), l’esame delle Camere. Forti le proteste del Movimento Cinque Stelle, la cui protesta costringe il presidente di seduta Calderoli a sospendere le votazioni, come delle associazioni ambientaliste e di alcuni parlamentari Sel.

Lo Sblocca Italia passa con 157 favorevoli e 110 contrari, dando il via a una serie di provvedimenti che vanno dalla politica energetica del Paese fino alla disposizione di risorse finanziarie per la gestione della situazione post alluvione di Genova. Ecco i provvedimenti approvati con la nuova legge:

  • Alluvione Genova – L’iter delle opere per la messa in sicurezza del territorio viene accelerato, consentendo l’avvio dei lavori anche in caso di ricorso al Tar presentato dai concorrenti e non ancora arrivato a conclusione. Passo indietro rispetto a quanto approvato in commissione per quanto riguarda il Fondo Emergenze Nazionali, che vede scendere a 50 milioni (contro i 100 assicurati in commissione) i nuovi finanziamenti a disposizione dei territori colpiti da calamità naturali. Tra questi non soltanto il genovese, ma anche le aree di Trieste, Parma e la Toscana.
  • Trivelle – Nella nuova legge trova spazio anche il tanto contestato “art. 38″, denominati dagli ambientalisti lo “Sblocca Trivelle”, in tema di estrazione di idrocarburi entro i confini nazionali. Malgrado le forti proteste di associazioni come Greenpeace, WWF e Legambiente, il Governo autorizza l’avvio di attività di “prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi”, come come quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, definite da Palazzo Chigi “di interesse strategico, di pubblica utilità, urgenti e indifferibili”. Previste infine maggiorazioni di imposta per le imprese impegnate nei lavori di estrazione, con il cui ricavato si procederà alla “promozione di misure di sviluppo economico e all’attivazione di una social card nei territori interessati”.
  • Ammodernamento rete FS e Grandi Opere – Entro 6 mesi dovrà essere redatto da parte del Ministero per le Infrastrutture un piano di lavoro per accelerare la ripresa dei cantieri ferroviari ritenuti di “interesse pubblico nazionale o europeo”. Previsti inoltre alcuni provvedimenti di sblocco per i lavori delle “Grandi Opere”, tra le quali anche iniziative previste nel settore ferroviario come l’AltaVelocità Napoli-Bari e la Palermo-Messina-Catania.
  • Deroga al Patto di Stabilità e Piccole Opere – All’interno dello Sblocca Italia è prevista inoltre una deroga al Patto di Stabilità al fine di permettere l’avvio di quelle opere espressamente richieste dai sindaci e di quelle subito “cantierabili”.
  • Metropolitane e Mobilità urbana – Finanziamenti previsti per opere annunciate, ma mai avviate come le reti metropolitane CircumEtnea, percorsi metro a Palermo, Cagliari e il primo “lotto” della Termoli-S.Vittore. Inclusa a seguito dell’emergenza alluvione anche la metropolitana di Genova. Gli stanziamenti confluiranno nel Fondo revoche del ministero delle Infrastrutture.
  • Autostrade – Sempre in tema di mobilità è il provvedimento che rinnova automaticamente le concessioni autostradali. Un articolo ampiamente contestato sia dalle opposizioni che da Bruxelles, con l’UE chiamata a fornire il proprio via libera al provvedimento. Autorizzazione tutt’altro che scontata, sulla quale sembra anzi sempre più probabile lo scontro con il Governo italiano.
  • Banda Larga – Garantito uno sconto del 50% per chi investe nel settore delle reti ultraveloci, valido sia per la realizzazione dei lavori in aree sprovviste che all’interno di nuclei cittadini già parzialmente coperti. Dal 2015 sarà inoltre obbligatorio, per gli edifici di nuova costruzione, l’inserimento di apposite canaline per il passaggio delle reti a banda ultra larga.
  • Casa – Oltre all’inserimento di semplificazioni per l’avvio dei lavori di ristrutturazione viene confermato lo sconto del 20%, per un tetto massimo di 300mila euro, in caso di acquisto di immobile e successivo affitto per 8 anni a “canone concordato”. Ripristinata anche la normativa per la definizione di un “Regolamento edilizio unico”.
  • Porti, Interporti e Ferrovie – Novità infine anche per i principali punti di snodo del trasporto su nave e rotaia. Entro 90 giorni dovrà essere reso noto un “disegno strategico” che disponga un nuovo sistema di gestione basato su “distretti e accorpamenti” per quanto riguarda porti, interporti e ferrovie.

7 novembre 2014
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