Satelliti fotovoltaici: l’energia solare arriverà dallo spazio

Sono ormai molti anni che il solare e il fotovoltaico vengono studiati e testati per far sì che nuove innovazioni tecnologiche possano  rendere sempre più sostenibile la produzione di energia. Solo negli ultimi anni però sono stati fatti dei veri e propri passi da gigante e il futuro, a detta di alcuni scienziati americani, sarebbe ancora più roseo.

Si inizia a parlare della possibilità di inviare in orbita enormi satelliti in grado di raccogliere l’energia solare e rimandarla poi sulla terra per alimentare i bisogni energetici dell’intero pianeta. John Mankins è lo scienziato americano, ex collaboratore Nasa, che ha in mente questo ambizioso progetto in grado, a suo dire, di produrre energia pulita e di far fronte al 100% del fabbisogno energetico mondiale già dal 2041.

Il piano sarebbe quello di rilasciare in orbita sopra all’equatore un primo satellite, seguito da una serie di altri satelliti tutti di enorme larghezza (diverse miglia) e in grado di raccogliere la luce solare 24 ore al giorno. L’energia verrebbe poi convertita in elettricità e fatta tornare a terra tramite un sistema di antenne giganti o laser collegati alle reti elettriche di tutto il mondo.

Naturalmente il problema principale da affrontare per rendere fattibile il progetto è la necessità di un sostanzioso finanziamento. È stato stimato infatti un costo di decine di miliardi di dollari solo per poter installare i satelliti sopra l’equatore. Gli scienziati ritengono però il progetto di rilevanza così importante a livello internazionale che stanno già caldamente incoraggiando alcuni governi, agenzie, organizzazioni, università e donatori privati ​​a partecipare al finanziamento.

Per adesso partirà solamente un progetto pilota, opera dell’Artemis Innovation Management Solutions LLC, una società di consulenza della California che ha sottoscritto un contratto di 100mila dollari con la NASA per testare la tecnologia su piccola scala.

16 novembre 2011
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