La sonda satellitare Sentinel 5P è partita dalla Russia è nelle prossime ore si posizionerà nell’orbita terrestre. Già dispiegati i pannelli solari, a firma italiana, e inviato il suo primo segnale alla Terra. La sua attività principale sarà quella di monitorare l’aria e avvisare in caso di alta concentrazione di inquinanti o di eventi particolari che possano portare ad alterazioni significative come incendi o eruzioni vulcaniche.

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Particolare rilevanza per il lavoro di Sentinel 5P è riconosciuta allo spettrografo Tropomi, che mapperà la Terra ogni 24 ore. Il suo raggio d’azione è di 2.600 chilometri, per una risoluzione di 7 x 3,5 km. Durante il suo viaggio intorno alla sfera terrestre misurerà la presenza dei principali gas inquinanti, che mettono a rischio sia la salute degli uomini che del pianeta: diossido di azoto, diossido di zolfo, formaldeide, metano, monossido di carbonio, ozono e gli aerosol.

Costato 240 milioni di euro, Sentinel 5P è stato realizzato grazie alla collaborazione tra ESA e Paesi Bassi nell’ambito del programma Copernicus. L’Italia ha partecipato con Leonardo, che ha fornito al satellite i pannelli solari necessari per fornire l’energia necessaria al suo funzionamento.

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Sentinel 5P si muoverà in “orbita sincrona” col Sole, posizionandosi a una quota di 824 chilometri. Per avere dati certi occorrerà però aspettare ancora qualche mese, come ha sottolineato Robert Meisner, communication officer per l’osservazione della Terra:

Per i primi 25 giorni il sensore dovrà restare chiuso, per evitare di essere contaminato dai gas del satellite, poi potremo aprirlo. Avremo quella che chiamiamo la ‘prima luce’ dopo 30 giorni circa. Il satellite sarà pienamente operativo dopo sei mesi, per calibrare e verificare i dati ed essere sicuri che tutto funzioni a dovere.

13 ottobre 2017
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