Sardegna e Liguria scommettono su rinnovabili ed efficienza

Dopo l’abbandono dell’ipotesi nucleare il bel Paese guarda alle rinnovabili come fonti energetiche alternative e credibili. Non mancano certo sirene che provano a spostare altrove l’attenzione, né si può dire che il nostro governo (od il Parlamento) abbia ripreso in mano la situazione del Quarto Conto Energia, ma lì dove lo Stato centrale tarda muoversi, gli enti locali sono invece attivissimi.

I piani di lavoro per il futuro sembrano al momento due:

  • rilancio di nuove forme di finanziamento per il fotovoltaico e l’eolico;
  • forti incentivi per l’innalzamento dell’efficienza media degli edifici.

E fra le regioni più attive su questi fronti dobbiamo registrare la Liguria e la Sardegna.

Nell’isola, il Presidente della Regione Ugo Cappellacci ha lanciato un progetto assolutamente ambizioso: muovendosi nelle due direttrici sopra indicate, mira a superare gli obiettivi europei per il 2030, ovvero il 35% di energia da fonti rinnovabili. Il piano, denominato Sardegna Co2.Zero, prevederà una collaborazione della Regione con 377 comuni per la realizzazione di corsi, finanziamenti, creazione di nuove figure professionali, ecc.

Similmente ambiziosi sono i progetti liguri, come ben spiegato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli:

Il divario tra la Liguria e le altre regioni è significativo anche per la conformazione del nostro territorio, ma nei prossimi anni assisteremo a un forte recupero, grazie anche agli investimenti attivati e a una nuova politica di semplificazione delle procedure per fare in modo che le aziende abbiano meno vincoli.

In particolare, sono previsti:

  • Una semplificazione degli iter burocratici per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
  • 21 milioni di finanziamenti per i cittadini che vogliano installare nuovi pannelli sulle proprie abitazioni;
  • “un fondo di garanzia (1.500.000 euro) per favorire l’accesso al credito bancario delle piccole e medie imprese che installano impianti fotovoltaici o che devono realizzare investimenti per la produzione di energie da fonti rinnovabili”.

Come ribadito da Guccinelli:

Mettiamo insieme salvaguardia dell’ambiente e semplificazione. Non possiamo pensare di installare impianti ovunque in Liguria, ma non vogliamo neanche rallentare e rendere difficili gli interventi dove sono possibili. Le richieste emerse dal tavolo con imprese e associazioni di categoria per la green economy non riguardano solo gli incentivi, ma almeno in egual misura la semplificazione e lo snellimento delle procedure. Per questo abbiamo costituito un gruppo di lavoro tra i diversi dipartimenti regionali per vedere dove si può rendere più agevole l’iter per installare impianti a energia rinnovabile. Per la stessa ragione stiamo parlando con le soprintendenze. Nei prossimi giorni porteremo in Giunta una delibera che darà le indicazioni necessarie

Insomma, qualcosa si muove anche in Italia. Non resta che auspicare che questi progetti vengano portati fino in fondo e che anche altre regioni seguano l’esempio.

21 giugno 2011
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I vostri commenti
Tommy, domenica 10 marzo 2013 alle20:09 ha scritto: rispondi »

Ora non resta che devastare questi due ultimi paradisi poi l'italia la potremo rivendere a prezzo di realizzo a un asta fallimentare. Saluti.

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