La FDA si è finalmente pronunciata sulla sicurezza e sull’efficacia dei saponi antibatterici che contengono determinati principi attivi. La Food and Drug Administration statunitense ha stabilito che i prodotti da banco contenenti alcuni ingredienti specifici non potranno più essere commercializzati.

Le compagnie non potranno più produrre e vendere i saponi antibatterici contenenti i principi attivi indicati perché non sono riuscite a dimostrare che siano sicuri a lungo termine. Inoltre le aziende americane non sono riuscite a provare che questi ingredienti siano più efficaci del sapone tradizionale e dell’acqua nella prevenzione delle malattie e della diffusione di certe infezioni.

Anticipando la mossa prevedibile dell’FDA, che chiude una lunga discussione, alcuni produttori avevano già iniziato a rimuovere questi ingredienti dai loro prodotti. Le nuove norme approvate dalle autorità USA si applicano ai detergenti che contengono uno o più dei 19 principi attivi contrassegnati come inefficaci o per cui non sia stata provata la sicurezza di un uso quotidiano e a lungo termine.

Tra gli ingredienti elencati figurano alcuni dei principi più comuni impiegati nella fabbricazione di saponi antibatterici come il triclosan (triclosano) e il triclocarban. Questi prodotti vengono utilizzati con l’acqua e risciacquati dopo l’uso.

Le nuove regole non si applicano alle salviettine igienizzanti e ai prodotti antibatterici utilizzati nel settore sanitario. Janet Woodcock, direttrice dell’FDA’s Center for Drug Evaluation and Research (CDER), ha spiegato che i produttori spingono i consumatori a credere che i saponi antibatterici siano più efficaci nella prevenzione della diffusione dei germi. Finora però non c’è alcuna prova scientifica che queste sostanze siano più efficaci del sapone tradizionale.

Al contrario: i dati raccolti finora sembrano suggerire che a lungo termine gli ingredienti antibatterici siano addirittura nocivi per la salute. Il triclosan contenuto nei saponi liquidi e il triclocarban dei saponi solidi possono causare resistenza ai batteri ed effetti ormonali.

Alla luce di questi studi la FDA aveva chiesto ai produttori di dimostrare la sicurezza e la maggiore efficacia dei loro prodotti rispetto ai saponi senza antibatterici. L’industria non è riuscita a fornire alcuna prova, da qui il provvedimento restrittivo della FDA. I produttori avranno un anno di tempo per ritirare i prodotti incriminati dal mercato e ideare nuove formule.

Per ora l’FDA ha invece rimandato di un anno la messa al bando di altri tre ingredienti utilizzati nei detergenti per consentire ai produttori di raccogliere dati a sufficienza sulla loro sicurezza. Si tratta del cloruro di benzalconio, del cloruro di benzetonio e del cloroxilenolo.

Nel frattempo le autorità americane consigliano ai consumatori di lavare le mani con acqua corrente e sapone o di utilizzare per la detersione della pelle dei disinfettanti appositi che contengano una percentuale di alcool di almeno il 60%.

8 settembre 2016
In questa pagina si parla di:
Usa
Fonte:
FDA
Lascia un commento