Conosciuto sin dai tempi antichi per la sua preparazione rigorosa e gli effetti ammorbidenti sulla pelle, il sapone di Aleppo sta tornando prepotentemente in voga: in molti, infatti, lo scelgono per la propria igiene personale. Ma quali sono le proprietà di questo rimedio naturale così antico, quali gli effetti sulla pelle e quali gli usi più consueti?

Di seguito, qualche informazione generica sul sapone di Aleppo, nonché sulla sua preparazione e sulle principali caratteristiche vegetali. Qualora si decida di acquistarlo, tuttavia, si controllino ingredienti e modalità di produzione, per assicurarsi siano stati seguiti i metodi tradizionali per la preparazione.

Sapone di Aleppo: cosa è?

Il sapone di Aleppo è un prodotto per l’igiene personale, tipico dell’omonima città della Siria, da cui ha avuto origine e dove viene prodotto tutt’oggi. Si tratta di un sapone molto antico, le cui testimonianze risalgono fino al 2500 a.C., nonché molto diffuso nelle culture mediorientali.

Il sapone di Aleppo viene creato a partire dall’olio d’oliva, con l’aggiunta di percentuali variabili di olio d’alloro. Vi sono anche delle varianti, come quelle della città di Nablus, dove l’ingrediente principale è solo l’estratto di oliva.

Tutt’oggi la produzione segue antiche tecniche tradizionali, presso delle aree apposite dei vecchi suq di Aleppo. L’olio d’oliva viene trattato con acqua e soda caustica all’interno di grandi contenitori in pietra, dove viene quindi cotto e lasciato raffreddare. Una volta a temperatura ambiente, vengono aggiunte varie quantità di olio d’alloro – anche sino al 60% – per profumare il sapone e renderlo più emolliente. I prodotti così realizzati hanno l’aspetto di lunghi e corposi panetti verdi, questi montati su apposite impalcature e lasciati all’aria aperta per ben 12 mesi. Tale processo trasforma l’iniziale tinta verde in oro acceso, segno dei processi a cui la clorofilla è sottoposta per azione del sole.

Quella di Aleppo è una delle più antiche procedure di saponificazione esistente, nonché una delle più efficaci. Il metodo si è rapidamente diffuso prima in tutti i paesi arabi, quindi anche in Europa grazie ai contatti con le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Le tecniche antiche del sapone di Aleppo, proprio per questo scambio di saperi, sono diventate anche parte per la creazione di quello di Marsiglia, uno dei saponi più apprezzati e usati al mondo.

Proprietà e usi

Il sapone di Aleppo, unendo i vantaggi dell’olio d’oliva a quelli dell’olio d’alloro, presenta numerose qualità utile per la pelle. È ricco di sostanze emollienti, in grado di rendere la pelle più morbida e vellutata, nonché di antiossidanti dovuti alla vitamina E: qualità, questa, che stimola la rigenerazione cellulare dell’epidermide e aiuta a combattere i danni dall’esposizione al sole e dai radicali liberi. La componente determinata dall’olio d’oliva garantisce quindi effetti emollienti, nutrienti e rigeneranti per la pelle, utili anche per contrastare le aree secche nonché per pulire a fondo i pori. L’olio d’alloro, date le sue note capacità antifungine e antisettiche, aiuta a contrastare batteri e altri agenti spesso responsabili della formazione di eccessivo sebo.

Il sapone di Aleppo può essere utilizzato per l’igiene di tutto il corpo, così come anche per la cura e la bellezza dei capelli. Inoltre, date le sue proprietà emollienti e schiumogene, può essere anche un valido sostituto della classica schiuma da barba per la rasatura. Può inoltre essere scelto per ammorbidire la pelle del viso prima di maschere e scrub. Molto delicato, è indicato anche per la cute più sensibile, sempre e comunque in relazione alle proprie ipersensibilità personali. Per questo, in caso di dubbi, utile sarà vagliare l’opinione del proprio dermatologo di fiducia.

7 agosto 2016
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