Sansevieria: varietà, cura e coltivazione in vaso

La Sansevieria è un genere di piante a cui appartengono quasi 70 specie diverse, tutte originarie dell’Africa, del Madagascar e dell’Asia meridionale. I nomi comuni con cui è indicata richiamano alla particolare forma delle foglie: lingua di suocera, lingua del diavolo, corda di prua, pianta di serpente o, ancora, lingua di serpente. La Sansevieria è infatti caratterizzata da lunghe foglie strette multicolori a forma di lancia.

La pianta è una succulenta: le foglie sono forti, rigide, quasi plastificate ed escono direttamente dal terreno dalle radici o dai rizomi. Sono assenti steli o tronchi. I fiori sono di colore da biancastro a giallo pallido e alcuni sono gradevolmente profumati. Tuttavia, i fiori della Sansevieria non sono noti per le loro qualità ornamentali. Molte specie sono naturalmente variegate di diverse gradazioni di verde.

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In natura la maggior parte delle piante di questo genere vive in climi caldi e secchi, in terreni drenanti e in aree esposte alla luce solare anche diretta. Tuttavia, molte specie si sono ben adattate a crescere in zone dalle temperature più miti e in condizioni di minore esposizione luminosa. In linea generale è importante ricordare che alla Sansevieria piace la luce: ne deve godere per almeno sei o otto ore al giorno. Le piante cresciute in pieno sole e all’aperto hanno colori più intensi e una fioritura più ricca.

Buono è anche il loro adattamento a terreni rocciosi: le radici sotterranee sono forti e si sviluppano su una superficie molto ampia rispetto al punto di uscite delle foglie. È questa la caratteristica che assicura il buon nutrimento della porzione apicale. Questa capacità di diffusione delle radici è ben evidente nella crescita in vaso dove è comune osservare la fuoriuscita delle stesse dai fori di drenaggio inferiore.
La pianta non ha bisogno di molta acqua: in caso di coltivazione in vaso è preferibile innaffiare solo quando il terreno si è asciugato completamente.

Varietà

Sansevieria

La pianta, sia per la coltivazione in vaso che in piena terra, è diffusa in un ampio numero di varietà, queste le più comuni:

  • Sansevieria cylindrica;
  • Sansevieria fischeri, una delle specie più piccole coltivate e tra le più diffuse, nota per le sue foglie corte con chiazze cilindriche;
  • Sansevieria gracilis, sempre una varietà piccola a foglie corte tubolari che formano piccole rosette, rigide e appuntite;
  • Sansevieria hallii, una specie relativamente resistente con foglie molto spesse, scanalate, tubolari, arcuate e screziate;
  • Sansevieria horwoodii con foglie disposte a rosette irregolari, è una delle varietà più spesso scelta come ornamentale;
  • Sansevieria kirkii, disponibile in diversi colori;
  • Sansevieria masoniana, una pianta con foglie molto lunghe, piatte, ondulate, altamente screziate che può essere coltivata solo in vasi di grandi dimensioni;
  • Sansevieria parva, una specie con foglie verde lime;
  • Sansevieria patens, una bella pianta da vaso con foglie leggermente ricurve;
  • Sansevieria suffruticosa.

Potatura e propagazione

Sansevieria

La Sansevieria non ha bisogno di essere potata: è facile iniziare nuove piante con le foglie cresciute alla base o anche da pezzi delle stesse. Questi devono essere piantati in terriccio umido e morbido fino allo sviluppo delle prime radici, cioè per quattro o sei settimane. A questo punto, è possibile trapiantare la nuova pianta e iniziare a ridurre le annaffiature.

Parassiti e malattie

È una pianta poco sensibile all’attacco di insetti, funghi e batteri, sia in caso di coltivazione in vaso che in piena terra all’aperto.

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È tuttavia soggetta, in caso di eccessiva irrigazione, alla putrefazione delle radici: in questo caso è necessario eliminare l’eccesso d’acqua, trapiantare in un terreno maggiormente drenante e ridurre la frequenza delle annaffiature.

28 giugno 2018
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