Un appello ad Adriano Celentano perché a Sanremo condanni la vivisezione e l’abbandono di animali. A rivolgerlo è l’AIDAA, mentre la stessa associazione animalista lancia un nuovo servizio di sms al quale si potranno denunciare maltrattamenti e violenze da parte di padroni di cani e gatti, come anche di allevatori non rispettosi delle leggi vigenti in termini di tutela e benessere animale.

Adriano Celentano come speranza per veicolare il messaggio contro le pratiche di violenza e maltrattamento a cui ogni anno migliaia di animali vengono sottoposti. L’AIDAA ricorda come la pratica della sperimentazione animale sia per larga parte del panorama scientifico superata e inutile, mentre pressoché unanime è la condanna per l’abbandono, spesso un pericolo non solo per i cani e gatti in questione, ma anche per automobilisti e centauri.

Da Sanremo non si hanno ancora notizie su quanto sarà al centro dell’intervento del “molleggiato” al Festival della Canzone Italiana, ma l’attenzione dimostrata da Celentano ai temi di scottante attualità e d’interesse pubblico fanno ben sperare. L’effetto mediatico sarebbe immediato e certamente importante:

L’appello ad Adriano Celentano al di la delle polemiche di questi giorni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- è che nel corso delle sue serate inviti con le sue parole gli italiani a non abbandonare gli animali, e le autorità a chiudere veramente Green Hill e a produrre una legge che vieti la vivisezione e favorisca gli esperimenti e la sperimentazione medica senza animali. Basterebbero poche parole pronunciate dal molleggiato- conclude Croce- per far arrivare questi messaggi a milioni di italiani e a salvare la vita a decine di migliaia di animali.

Nelle mani di quei milioni di italiani AIDAA ha messo a disposizione già da oggi un nuovo servizio sms, nato per denunciare maltrattamenti e violenze ai danni degli animali. Attraverso un breve messaggio di testo al numero 3403848654 (attivo per i soli sms e non per le chiamate, n.d.r.) andranno indicati la descrizione del tipo di maltrattento, l’indirizzo esatto del luogo in cui avviene il fatto segnalato e il nome della persona che inotra la segnalazione.


Entro 24 ore la stessa AIDAA si occuperà di verificare la segnalazione e, in caso si riveli esatta, inoltrare la denuncia alle autorità competenti. I tempi di controllo si ridurrano anche fino a 3 ore nel caso in cui vengano segnalati episodi di particolare gravità. A spiegarlo lo stesso Lorenzo Croce, che aggiunge:

Il servizio potrà anche contattare il segnalante per aver maggiori delucidazioni in merito alla segnalazione inviata alla centrale operativa elettronica. Ovviamente i primi giorni dovremo rodare il servizio ma pensiamo di ridurre a 12 ore il tempo massimo di inoltre della segnalazione entro i prossimi mesi.

A tutti coloro che vorranno procedere alle segnalazioni ricordiamo che resteranno attivi anche l’indirizzo email segnalazionereati@libero.it e il numero telefonico 3926552051, quest’ultimo specifico per le truffe online che hanno come oggetto gli animali.

14 febbraio 2012
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I vostri commenti
Caruso Lino, mercoledì 15 febbraio 2012 alle20:13 ha scritto: rispondi »

Vorrei che il commento testè scritto contro le abominevoli ed assurde della sentenza della Consulta le leggesse sopratutto Adriano Celentano. Grazie se lo farete

Caruso Lino, mercoledì 15 febbraio 2012 alle20:10 ha scritto: rispondi »

PLAUDO ALLE ACCUSE DI ADRIANO ALLA CONSULTA : AL RIGUARDO, VOLEVO SEGNALARE CHE IL 01/082008 - SENTENZA 323 -LA CONSULTA EMETTEVA UN NUOVA NORMATIVA CHE BENEFICIAVA SOLO IL COMPARTO PENSIONATI STATALI ( quindi veri e propri cittadini di serie A ) IGNORANDO COMPLETAMENTE IL COMPARTO PENSIONATI ENTI LOCALI ( INPDAP, INPS ), IGNORANDO COMPLETAMENTE L'ART. 3 DELLA COSTITUZIONE, E POI  CONTRAVVENENDO AI PRINCIPII DI SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA AMMINISTRATIVA CHE SI CERCA DI ATTUARE IN iTALIA. MA CHE CI STA A FARE LA CONSULTA : CLASSICO ESEMPIO DI DENARO PUBBLICO SPESO INIQUAMENTE SOLO PER RIMPINGUARE UNA CLASSE DI DECREPITI FUNZIONARI PUBBLICI ORAMAI RIFIUTATI ANCHE DAI SERVIZI PSICHIATRICI ITALIANI E SUPERPAGATI DA NOI CITTADINI, VERI STRONZI!

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