Fattoria Scaldasole rinnova la sua partecipazione a SANA presentando la sua adesione al progetto Bee My Future a supporto degli insetti impollinatori. Si tratta di un’iniziativa firmata Lifegate che si pone come obiettivo la tutela del futuro umano attraverso la salvaguardia della popolazione delle api e degli altri “impollinatori”. Una campagna che raccoglie in sé alcuni dei temi cari all’azienda italiana quali biologico, sicurezza ambientale e promozione della biodiversità.

Un progetto che punta quindi a un duplice effetto positivo, quello della salvaguardia di api e bombi così come delle coltivazioni necessarie all’alimentazione umana: come ricorda Fattoria Scaldasole da SANA 2017, oltre l’80% delle coltivazioni dipende proprio dagli insetti impollinatori. A fronte di tali necessità però si registra un rischio estinzione che coinvolge, ricorda l’azienda, un’ape europea su dieci (fonte Unione Europea).

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Alla crescente moria delle api negli ultimi 15 anni in relazione alle coltivazioni standard, la tendenza in quelle “biologiche” è fortunatamente inversa: presente un numero di insetti impollinatori sette volte quello presente nei terreni sottoposti a pesticidi chimici, sette volte più merli, cinciallegre, scriccioli e cinque volte più farfalle – i fiori crescono in quantità tre-quattro volte maggiori (dati AIAB – Associazione italiana per l’agricoltura biologica).

In concreto Fattoria Scaldasole contribuirà per un anno alla gestione di arnie (affidate ad una rete di esperti apicoltori hobbisti selezionati da LifeGate e da A.P.A.M. – Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano) gestite seguendo i principi del biologico.

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Si tratterà di acquistare gli sciami e le attrezzature necessarie, fornendo assistenza tecnica all’apicoltore e procedendo con la verifica e il monitoraggio delle attività e dello stato di salute delle api. Come ha affermato Jean Paul Rippert, amministratore delegato di Fattoria Scaldasole:

Crediamo fortemente in questa iniziativa di grande valenza ambientale, etica e sociale perché dalla sopravvivenza delle api dipende il nostro futuro. Del resto, se il numero di api continuerà a diminuire, molti alimenti rischieranno di sparire dalle nostre tavole. Non solo il miele, ma anche frutta e verdura e persino i prodotti caseari come il nostro yogurt. Per questo, la nostra azienda si fa ambasciatrice di un cambiamento di rotta che deve seguire la promozione di un’agricoltura biologica, capace di garantire il futuro a questi instancabili insetti e alla nostra società.

11 settembre 2017
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