SANA 2017: bio scelto dal 78% delle famiglie secondo dati Nomisma

Si è svolto nel pomeriggio della giornata inaugurale di SANA 2017 il convegno intitolato Tutti i numeri del Bio italiano. Il rapporto ha potuto contare sui dati dell’Osservatorio SANA 2017, realizzato da Nomisma, promosso e finanziato da BolognaFiere con il patrocinio di FederBio e AssoBio. Particolare attenzione è stata posta quest’anno sugli alimenti destinati a vegetariani e vegani.

Secondo i dati forniti dall’indagine di Nomisma presentata oggi al SANA, condotta intervistando 850 responsabili per gli acquisti familiari di prodotti alimentari, il biologico sposa nel 58% dei casi le esigenze di chi vuole portare a tavola prodotti salutari. Il 39% degli intervistati vede tali cibi come eco-friendly, mentre il 31% come “semplici e comodi all’uso; per il 65% di tratta di acquistare “senza mai rinunciare alla qualità al giusto prezzo”.

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A far crescere il comparto bio sono anche i valori a esso collegati, che hanno portato al 78% la quota di famiglie che ha acquistato almeno un prodotto biologico nell’ultimo anno. Percentuale inferiore, anche comunque interessante, quella relativa a chi procede con tali acquisti una volta a settimana (47%). In crescita anche la presenza media di referenze biologiche nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata), che sale al 29%.

Restando in tema di acquisti bio la quota maggiore dei “consumatori frequenti” è quella di chi dispone di un reddito mensile familiare medio-alto (58% contro il 35% nelle famiglie meno abbienti), seguita da vicino dai nuclei famigliari con figli di età inferiore ai 12 anni (56%). Il vero e proprio boom si registra però in quella famiglie in cui vi sono vegetariani o vegani, dove il consumo frequente di alimenti bio sale al 67%.

I nuovi “trend” del settore alimentare bio sono i prodotti “100% vegetali”, con il 58% delle famiglie italiane che ha provato almeno uno di questi alimenti negli ultimi 12 mesi. Inoltre la presenza della dicitura “100% ingredienti vegetali” è risultata importante nella scelta di prodotti biologici per il 48% degli intervistati.

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L’Osservatorio SANA 2017 ha tracciato inoltre una sorta di identikit dell’acquirente tipo di prodotti bio. In testa chi ha un’età compresa tra i 30 e i 35 anni, ha figli e risiede in una grande città e dispone di un reddito medio-alto. Tasso di penetrazione degli alimenti veggie biologici al 61% tra i giovani dai 18 ai 35 anni (rispetto al 56% di chi ha tra i 52 e i 65 anni), del 67% nei nuclei familiari più abbienti (rispetto al 44% delle altre famiglie) e del 65% per chi ha un titolo di studio elevato (53% per chi non è laureato).

A influire è soprattutto l’aspetto salutistico per le famiglie con figli (soprattutto se under 12), mentre in presenza di vegetariani o vegani si sale al 74%. Sopra la media nazionale anche quei nuclei famigliari che comprendono componenti affetti da intolleranze, disturbi/allergie o sottoposti a dieta (rispettivamente 67 e 60%, 55% per le famiglie dove non figurano tali profili). L’attributo “veggie” accresce la qualità percepita nel 48% dei casi qualora abbinato a quello biologico.

Venendo infine ai prodotti più consumati in testa (78% delle preferenze) si trovano i piatti pronti come quinoa/cous cous con verdure, burger, polpette e spezzatini vegetali, seguiti da bevande vegetali (68%), panati – quali cotolette e bastoncini vegani (51%) e sostituti del formaggio (28%, tofu in primis). L’offerta attuale di prodotti 100% vegetali soddisfa 6 consumatori su 10, mentre nel 35% si desidera maggiore scelta di bevande vegetali, sostitutivi dei formaggi (34%), condimenti e piatti pronti (32%).

8 settembre 2017
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