Al SANA 2015 si parla dei grandi numeri del biologico in Italia. A cominciare dal crescente amore dei consumatori italiani per i prodotti bio, che hanno raggiunto, secondo i dati del rapporto “Rapporto Bio-Retail”, il giro d’affari record di 2,1 miliardi di euro. Il documento è stato presentato durante il convegno “Tutti i numeri del biologico italiano” organizzato da SANA, Ismea, Sinab e Nomisma.

Secondo i dati sul biologico diffusi al SANA 2015 si assisterebbe a una crescita nei primi sei mesi dell’anno delle vendite di cibo bio pari al 20%, superiore anche rispetto a quanto fatto registrare dallo stesso mercato durante il 2014 (+11% rispetto all’anno precedente).

A incidere sul buon andamento del mercato biologico in Italia è soprattutto la grande distribuzione come supermercati, ipermercati e discount, ai quali viene riconosciuta una quota pari a 855 milioni di euro (40% del totale). Seguono in questa speciale classifica i negozi specializzati nel settore bio con 760 milioni (35% delle vendite totali), mentre il restante 25% è distribuito tra: mercatini, gruppi di acquisto solidali, vendite dirette ed e-commerce per il 10%; negozi al dettaglio di tipo tradizionale (8,9%); farmacie (5,1%); erboristerie e parafarmacie per appena lo 0,6%.

Durante il panel organizzato da Ismea-Nielsen è stato poi sottolineato come il mercato del cibo biologico risulti maggiormente dinamico per quanto riguarda il settore dei derivati dei cereali (+25% nei primi sei mesi del 2015), dei prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (+21,8%).

Alla guida delle vendite resta saldamente il Nord Italia, seguito dal Centro e dal Sud, con quest’ultimo ritenuto ancora marginale in termini di numeri, ma piuttosto promettente in quanto a velocità di crescita.

14 settembre 2015
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