La festa di San Valentino si avvicina e, come consuetudine, gli innamorati si affrettano a organizzare la cena romantica perfetta, anche approfittando di cibi afrodisiaci che possano stimolare una notte di piena passione. Eppure, la scelta del giusto alimento non è semplice, poiché spesso le supposte qualità afrodisiache derivano da vere e proprie leggende. Sul fronte dell’avocado, uno dei frutti più noti per stimolare il sesso, quali peculiarità possono davvero migliorare la vita erotica e quali, invece, non hanno un preciso riscontro?

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L’avocado è, in questo senso, un frutto molto peculiare: oltre alla tradizione, dettata da culture anche millenarie, vi sono effettivamente dei riscontri nelle sue qualità nutrizionali. Per questo, utile sarà prima trattare la cultura e la simbologia dell’avocado legato alla sessualità, dopodiché quali caratteristiche ne confermano davvero l’usanza.

Avocado e sesso: cultura e simboli

L’avocado, il cui nome botanico è Persea americana, è un frutto appartenente alla famiglia delle Lauracee. Di origine centroamericana, la pianta cresce spontaneamente dal Messico al Guatemala, mentre nel resto del mondo la varietà non è autoctona, ma resiste comunque alla coltivazione.

Sin da tempi antichissimi, addirittura dal 5.000 a.c, l’avocado viene associato alla simbologia legata alla sfera sessuale. Sia perché frutto notoriamente calorico, quindi in grado di sostenere le prestazioni con un carico di energia, sia perché le sue forme sono state associate negli anni all’area genitale. Gli aztechi stessi, ad esempio, ritenevano fosse il simbolo degli apparati riproduttivi maschili, mentre altre culture sudamericane lo associano alla femminilità, per la peculiare forma una volta tagliato.

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L’arrivo in Europa è successivo alla scoperta delle Americhe e, sin dalla sua prima introduzione in Spagna, venne vietato localmente da ecclesiastici cattolici, preoccupati per le connotazioni sessuali attribuite nei luoghi d’origine. Nei secoli immediatamente successivi, l’avocado divenne un frutto molto ambito per l’alta nobiltà, in particolare quella francese: si racconta che Luigi XV, amante delle passioni e del buon vivere, non ne facesse mai mancare dei maturi esemplari a corte.

In tempi moderni, l’avocado ha mantenuto la sua aura collegata all’erotismo, anche se di molto ridimensionata. Effettivamente alcune proprietà nutritive, in concerto con uno stile di vita sano, potrebbero essere d’aiuto per migliorare l’intimità. Ma, allo stesso tempo, non presenta dei principi attivi incredibilmente più stimolanti rispetto al normale consumo di frutta e verdura calorica.

Avocado: peculiarità nutritive per il sesso

L’avocado è un frutto dalle caratteristiche nutritive del tutto interessanti e, soprattutto sul fronte energetico, sono proprio queste che negli anni ne hanno giustificato l’inserimento fra i cibi afrodisiaci. Soprattutto a San Valentino, quando questo vegetale è immancabile, sia consumato fresco che per le più svariate ricette. La principale ragione della sua efficacia è l’elevato contenuto calorico: 230 kcal per 100 grammi di peso, per la maggior parte rappresentati da carboidrati a rapido assorbimento. Di conseguenza, degustare un avocado permetterà di ottenere energia abbastanza rapidamente, un fatto che potrebbe aumentare la resistenza durante il rapporto, nonché incentivarne la durata.

Non è però tutto, poiché l’avocado è ricco di potassio, un minerale essenziale per il benessere dell’organismo nonché noto per le sue proprietà rinvigorenti, quindi di vitamine dei gruppi A, C e B6. Le vitamine A e B6, in particolare, sembrano aver effetti migliorativi sulla circolazione del sangue e, pertanto, un maggior afflusso nell’area genitale potrebbe indirettamente rendere l’intimità più piacevole e soddisfacente. È forse il buon apporto di acidi grassi essenziali, tuttavia, a testimoniarne un effetto anche sulla sessualità: se assunti regolarmente, gli omega 3 riducono il colesterolo, rafforzano le pareti di vene e arterie e migliorano la circolazione. Tutti effetti che, come facile intuire, incrementano la performance in camera da letto.

11 febbraio 2017
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