Le tecnologie di storage on the cloud sono ormai diventate di uso comune, grazie anche ai numerosi dispositivi portatili che ne fanno ampio ricorso. Da tempo, tuttavia, ci si chiede quale sia il loro impatto sull’ambiente, considerato come per funzionare necessitino di enormi datacenter alimentati 24 ore su 24 a energia elettrica. Già Greenpeace qualche tempo fa si è scagliata contro i grandi del cloud storage, Apple e Google fra tutti, per lo scarso ricorso a fonti rinnovabili per i loro datacenter, ma quanto in realtà il cloud consuma? A provare a rispondere a questa domanda ci pensa Samsung con un’infografica.

Si chiama “Clean The Cloud” e si propone di analizzare quanto lo storage sulla nuvola stia crescendo e quanto aumenti, insieme a esso, il numero dei datacenter e dell’energia necessaria per alimentarli. Certo, il tutto è ovviamente orientato alla presentazione di un nuovo sistema di riduzione dell’energia inventato da Samsung, ma si tratta comunque di un’analisi interessante per scoprire quanto ogni singolo, solo archiviando una fotografia sul cloud, possa pesare sull’ambiente.

Il primo dato che salta all’occhio è l’enorme diffusione di questi datacenter: al momento vi sono 32 milioni di server in 500.000 datacenter in tutto il mondo, responsabili del quarto più alto grado di emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, subito dopo il traffico aereo. Tutti insieme, questi “cervelloni informatici” consumano l’1,3% dell’energia prodotta ogni singolo giorno dalle centrali elettriche del pianeta. Dati certamente spaventosi, che indicano come l’industria dell’informatica debba diventare al più presto più verde, considerato come la transizione delle tecnologie sulla nuvola appaia come un processo ormai irreversibile.

Mentre colossi come Google e Apple hanno promesso di ricorrere al più presto al fotovoltatico per alimentare i loro datacenter, Samsung cerca di ottimizzare ulteriormente questo processo. Con Samsung Green Server Solution, una tecnologia che ottimizza al massimo le performance delle memorie DDR3 e dell’archiviazione SSD sui server, l’azienda asiatica promette di ridurre i consumi del 44%, per un totale di 59 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno prodotta l’anno. Un dato pari all’energia utilizzata da 6,6 milioni di abitazioni, le emissioni di 10,4 milioni di automobili o l’equivalente di 124 barili di petrolio. Un sistema che non risulta essere solo di minore impatto sull’ambiente, ma anche decisamente più conveniente per le aziende che vi faranno ricorso, nell’ordine delle centinaia di migliaia di dollari risparmiati l’anno.

, Infografica Samsung (Pieno Schermo)

30 settembre 2012
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