Il volo dell’avvoltoio è sempre sinonimo di eventi nefasti per questo l’immagine di un cane legato a catena, completamente attorniato da questi uccelli dalle piume nere, ha spaventato la rete. La piccola Lilo, di razza Pit Bull, aveva già visto fin troppa sofferenza nei suoi primi otto mesi di vita. Costretta a vivere all’aperto in una cuccia di plastica, con un filo elettrico come guinzaglio, ma anche attorniata da una serie ben nutrita di avvoltoi. Molti abitanti di zona ne hanno quindi segnalato la presenza alle autorità di Greensboro nel North Carolina (USA), che sono intervenute prontamente per prelevare la cuccia salvandola da un nefasto destino.

Nonostante fosse di proprietà, la cagnolina è finita in canile. La sua famiglia non l’ha reclamata né recuperata, per questo è stata messa in lista per un’adozione rapida prima della soppressione. In alcuni canili americani, scaduti i dieci giorni di permanenza, subentra la triste scelta dell’eutanasia. Ma la sua foto ha iniziato a cavalcare la rete, il passaparola dei social è divenuto serrato e la sua figura spaventata dai volatili ha colpito al cuore più di un utente.

In suo soccorso è giunta prontamente una richiesta di affido che l’ha strappata a un destino crudele. La famiglia che le ha offerto stallo si è occupata delle prime cure, la piccola è apparsa denutrita e con problemi alla cute, scabbia, parassiti nelle orecchie quindi ferite aperte. Fortemente debilitata e depressa, ha imparato velocemente il significato della parola amore, quindi del caldo riparo di una casa e di un divano morbido. La famiglia affidataria le ha insegnato a interagire con i suoi simili, impartendo comandi e insegnandole regole per giocare con i giocattoli senza romperli. Ora finalmente è stata adottata definitivamente e può definitivamente archiviare il suo passato di sofferenza e trascuratezza. Forse la figura degli avvoltoi non si è rivelata così nefasta, senza la loro presenza Lilo sarebbe passata quasi inosservata e ora forse patirebbe ancora freddo e fame.

22 gennaio 2016
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