Un ennesimo caso di tortura, quello che ha colpito un piccolo cagnolino di 7 anni dalla fisionomia simile a un Pinscher e a un Pit Bull dal formato ridotto. Il quadrupede è stato tratto in salvo mentre era completamente immobilizzato dal nastro adesivo, fissato con forza intorno alle zampe e al suo piccolo muso. Ribattezzato Justice, è stato portato presso la Windsor/Essex County Humane Society, che si sta prendendo cura delle sue ferite, delle lacerazioni provocate dal nastro isolante e dai rigonfiamenti causanti dal rallentamento del flusso sanguigno.

Il responsabile è stato identificato: è Michael Hill di Windsor, vicino Ontario in Canada, intercettato mentre abbandonava il cane nei pressi di un campo. Il trentaduenne era stato assoldato dai proprietari del cucciolo di soli 13 chili perché venisse accolto presso il rifugio di zona, prassi che aveva fruttato a Michael 60 dollari. Ma l’uomo ha preferito abbandonarlo in queste condizioni, confidando nella sua morte. Sicuramente se non fosse stato intercettato Justice sarebbe deceduto in pochissime ore.

L’atto spregevole è costato all’uomo due anni di carcere, tre di libertà vigilata e 25 anni di black list, ovvero l’impossibilità futura di possedere o vivere con un cane. Nonostante in Canada le leggi in difesa degli animali siano piuttosto severe, questa sentenza apre una strada importante, proprio per il pugno di ferro e l’azione decisa nei confronti di un crimine così crudele. In passato casi simili sono stati affrontati in modo più blando, con risoluzioni più leggere o solo pecuniarie a prescindere dall’efferatezza del gesto. Il caso di Justice potrebbe scrivere un nuovo capitolo in difesa degli animali. Hill per il momento è in una cella singola, per evitare ritorsioni da parte degli altre detenuti. Mentre Justice sta recuperando positivamente, le ferite stanno guarendo bene ma per il momento rimane al rifugio. L’adozione verrà presa in considerazione appena l’episodio sarà completamente archiviato ed emotivamente superato.

5 febbraio 2016
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I vostri commenti
Massimo, domenica 7 febbraio 2016 alle17:10 ha scritto: rispondi »

Io penso che se mi trovo di fronte ad una persona che so che maltratta un animale, sarei pronto a farle mele tanto male che se ne ricordi per tutta la vita lo giuro sulla vita dei miei figli .

Barbara, sabato 6 febbraio 2016 alle14:37 ha scritto: rispondi »

A questi bastardi che infliggono atrocità assurde a poveri indifesi ho solo un rimedio: ammazzarli.. Ma non con un unico gesto: lentamente!

Rosanna Lo Vecchio, venerdì 5 febbraio 2016 alle14:54 ha scritto: rispondi »

VERAMENTE DEI DISGRAZIATI I PROPRIETARI E VERAMENTE E DOPPIAMENTE CRIMINALE IL RESPONSABILE DI QUESTO ORRENDO VIGLIACCO CRIMINE, PER FORTUNA IL POVERO CANE E' SALVO,E IL POTENZIALE ASSASSINO PUNITO MA 25 ANNI DI BLACK LIST SONO POCHI, DOVREBBE ESSERE A VITA!!!!!!!!!!!

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