Sono tre i cani salvati dallo sfruttamento per accattonaggio e dal maltrattamento per le vie di Roma, grazie alle segnalazioni e al pronto intervento degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Trevi Campo Marzio. Una coppia di quadrupedi è stata intercettata mentre era legata alla grata di un negozio in via Nazionale, nel dettaglio un levriero e un lupo, entrambi visibilmente sofferenti e debilitati. I cani, in condizioni precarie, hanno mostrato segni di abuso, in particolare il levriero con un dito e la coda fratturata. Il responsabile della condizione di disagio pare fosse un nomade 52enne senza fissa dimora, il quale utilizzava i due animali per mendicare e chiedere l’elemosina. I due animali sono stati affidati a un’associazione per le prime visite e cure mediche, quindi verranno affidati per un’adozione conforme alle loro necessità.

Questo non è l’unico caso di accattonaggio: sabato scorso, in via Marcantonio Colonna nel quartiere Prati, una segnalazione al 113 ha attivato l’intervento di un nucleo operativo. Un uomo di 59 anni di nazionalità romena è stato osservato mentre strattonava un cucciolo di soli 3 mesi, colpendolo ripetutamente sul capo. La denuncia per maltrattamento è scattata immediatamente, mentre il cane è stato affidato a un’associazione competente. In soli due anni il Commissariato di zona è dovuto intervenire per trarre in salvo almeno 10 quadrupedi costretti a condizioni di disagio e all’accattonaggio, denunciando i responsabili dello sfruttamento.

Ma la problematica dello sfruttamento è purtroppo ancora molto diffusa, non solo nella capitale. I cani vengono importati attraverso traffici irregolari o sottratti illecitamente, quindi costretti a giornate intere sotto il sole oppure la pioggia. Il più delle volte senza l’agio di una ciotola d’acqua o del cibo. Per la maggior parte di questi animali la vita è costellata di costrizioni e maltrattamenti, di imposizioni per assumere atteggiamenti sottomessi che possano impietosire i passanti. L’accattonaggio è in realtà un reato, per questo è sempre importante segnalare alle autorità competenti i casi sospetti.

24 settembre 2015
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I vostri commenti
sandra del prato, giovedì 24 settembre 2015 alle14:11 ha scritto: rispondi »

Ho anch'io un cane incrocio labrador maremmano, tolto con l'aiuto dei carabinieri, ad una barbona che lo massacrava di botte con un bastone anche in testa. Preso dall' ASL con il cappio era stato definito non adottabile x troppo feroce. Vorrei vedessero tutti quanta dolcezza è in lui, un cane meraviglioso che ricorda ancora le sue sofferenze passate, l'ho preso che aveva due anni. E' stato un lungo percorso quello per abituarlo alla gente, ai motorini, ai bambini che sicuramente gli avranno fatto qualcosa. Ora è un cane felice e sereno, è la mia vita

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