Grande scalpore ha suscitato il ritrovamento di Budi, un baby orango scoperto per caso nella zona indonesiana del Ketapang. La piccola scimmia, di solo un anno, aveva trascorso la prima parte della sua vita in una stretta gabbia per polli, trattato come un animale domestico e nutrito unicamente con latte condensato. La donna che lo obbligava a questa condizione di sofferenza ha deciso di chiamare un team di soccorso, dimostrando la sua disponibilità a cedere il piccolo. Confessando inoltre quanto fosse malato. Alla sua richiesta hanno risposto alcuni membri dell’Agency for Natural Resources Conservation in Ketapang (BKSDA), del Gunung Palung National Park e il dottore Ayu Handayani di International animal rescue (IAR).

Il viaggio di ritorno, lungo dieci ore, ha condotto il piccolo presso l’Orangutan Rescue Centre dell’associazione IAR, a Ketapang. Il suo primo anno di vita è stato condizionato da cure inadeguate e maldestre: dal momento della cattura, infatti, Budi non ha mai assunto cibo solido. Una prima visita sommaria ha mostrato un forte stato di denutrizione, ventre gonfio per mancanza di proteine e una grave anemia. Il suo primo periodo presso il centro di soccorso è stato caratterizzato dal dolore e dalle lacrime, sofferenza conseguente alla lunga inattività e all’immobilità sofferta. A ogni tocco dei medici, anche se delicato, il piccolo ha sempre risposto lamentandosi e piangendo. Esattamente come tutti i cuccioli, uomo compreso.

Un’immagine straziante e lacerante. Budi, così provato, non era in grado neppure di stare seduto e quindi di muoversi. Oltre a presentare arti deformati dalla mancanza di cibo adeguato e una malattia alle ossa, un quadro clinico preoccupante che ha fatto temere dapprima per la sorte del cucciolo. Ma dopo mesi di cure, amore e affetto Budi ha imparato a muoversi e a gestire la sua indole da orango. A sorreggere da solo gli oggetti, fino a mantenere la posa eretta per arrampicarsi sugli alberi. Il percorso di guarigione sarà lento, ma il baby orango sta familiarizzando con il giusto habitat, con i cibi solidi e con i suoi simili.

8 ottobre 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
IAR
I vostri commenti
MIlvia Angela Codazzi, venerdì 9 ottobre 2015 alle10:34 ha scritto: rispondi »

Povero piccolo. Ora finalmente avrà una vita vera e non in gabbia.

Lascia un commento