La perseveranza e la passione di Muslihudin Sharbinie per i gatti con il tempo è stata ripagata: dopo tanti sforzi, l’uomo ha finalmente concretizzato un sogno di vera salvezza. Noto anche come Uli, vive a Bogor, in Indonesia, e da sempre è un vero appassionato di mici. Grazie al suo intervento e al buon cuore molti randagi sono stati tratti in salvo, curati e sfamati. Ma Uli è solo in una realtà dove i felini di strada sono da sempre considerati al pari dei rifiuti. In molti disseminano esche velenose o strappano i cuccioli alle madri, barbaramente uccise. Uli, con le sue forze, si è sempre preso cura dei randagi guidando lo scooter anche per ore pur di raggiungere il veterinario più vicino. Ma la sua assistenza è stata limitata dai costi dettati dalle visite, dalle medicine e dagli interventi di sterilizzazione. Padre di famiglia di cinque figli, non può permettersi spese esorbitanti, limitandosi a sfamare e curare i randagi con rimedi naturali.

In suo aiuto è giunta la rete, in particolare Facebook, mezzo di comunicazione fondamentale che gli ha permesso di conoscere un gruppo di persone che lui considera i suoi personalissimi angeli. La prima a imbattersi casualmente in Uli è stata Kristen Connelly, di Oxnard, in California. Interessata al suo volontariato solitario, si è offerta di aiutarlo creando una raccolta fondi, attraverso un evento su GoFundMe, supportata anche da altri amanti dei felini conosciuti sempre attraverso il social: Daniela Langer, Trish Delahaye e Cher Callaway. E quello che sembrava un piccolo budget è cresciuto, permettendo all’uomo di garantire ai felini visite, medicinali e sterilizzazioni.

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Con il tempo, e con un po’ di legname di riciclo, l’uomo ha costruito delle piccole casette per i gatti dove rifugiarsi in caso di bisogno. Un luogo protetto e rispettato, che anche i suoi concittadini hanno imparato ad amare. L’esempio di Uli ha lanciato un segnale chiarissimo alla popolazione del posto, che ha smesso di osteggiare i mici imparando a salvarli per condurli da lui. In tanti lo affiancano quotidianamente supportandolo nella distribuzione del cibo, dei medicinali e nelle cure di base. Il suo umile lavoro ha sensibilizzato un’intera cittadinanza, facendo la differenza nella vita dei randagi.

3 marzo 2017
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