Salva animali durante l’uragano: arrestata

È una storia singolare, quella che proviene dagli Stati Uniti e vede per protagonista una donna, pronta ad attivarsi durante l’uragano Florence per salvare un piccolo gruppo di animali. Poiché ha offerto uno spazio in suo possesso per ospitare cani e gatti durante la temibile tempesta, affinché gli animali non venissero coinvolti negli allagamenti, la donna è stata arrestata con l’accusa di pratica veterinaria abusiva. Il tutto succede nella Carolina del Nord, dove la popolazione locale ha avviato proteste e petizioni affinché non si proceda legalmente contro la salvatrice.

Tammie Hedges gestisce il Crazy’s Claws n Paws, un gruppo no profit per fornire aiuto alle famiglie a basso reddito, allo scopo di rendere meno gravoso l’accudimento di animali domestici. In possesso di una piccola struttura, quest’ultima non ancora aperta al pubblico poiché in attesa delle necessarie licenze, la donna ha pensato di ospitare animali in difficoltà durante l’uragano Florence. Le forti piogge, gli allagamenti e la necessità di mettersi in salvo, infatti, hanno spinto diversi proprietari a trovare un rifugio momentaneo per gli animali domestici, per garantire la loro sicurezza.

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Sebbene i 27 animali siano stati semplicemente ospitati per 24 ore, con personale pronto ad alimentarli e a proteggerli dalla tempesta, le autorità hanno deciso di intervenire. Secondo quanto riportato da La Stampa, il servizio animali della contea di Wayne ha deciso di denunciare la proprietaria della struttura per pratica veterinaria abusiva. Le autorità, infatti, ritengono che la donna non avrebbe dovuto offrire uno stallo ai quadrupedi in difficoltà prima dell’ottenimento delle necessarie licenze.

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La notizia ha mandato su tutte le furie gli abitanti della contea statunitense, i quali hanno cercato di convincere gli inquirenti a far cadere tutte le accuse. I proprietari degli animali, infatti, hanno spiegato come la scelta di aprire la struttura sia derivata unicamente dalla condizione di emergenza, per evitare che i quadrupedi in difficoltà potessero morire, confermando come nessuna procedura veterinaria sia stata somministrata a cani e gatti. Le autorità pare non abbiano voluto sentire ragioni, però, tanto che la donna è stata scarcerata solo dopo il pagamento di una cauzione di 10.000 dollari, denaro raccolto tramite una colletta.

26 settembre 2018
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I vostri commenti
Massimo, giovedì 27 settembre 2018 alle15:39 ha scritto: rispondi »

Lo sempre detto e lo sostengo ancora ogni giorno di più. Alla fine chi fa del bene e si difende passa sempre dalla parte del torto. Quel giudice che si è preso la briga di arrestare una donna che ha compiuto un gesto di umanità,dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza. Che creda in Dio o che non creda,questo va al di là di qualsiasi religione. Se il suo animale fosse stato salvato dalla intrepida donna ,forse cambierebbe idea di quello che ha fatto. Vergogna. Saluti a tutti Chi fa non sa chi sa non fa così il mondo mal và!!

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