In Serbia vive un uomo che, per 450 cani randagi, è come un angelo custode: si chiama Sasha Pesic e da tempo si occupa del recupero e del salvataggio degli esseri senza casa. La Serbia è un posto complesso dove le aspettative di vita per un randagio sono molto basse, al limite della sopravvivenza. Non a caso molti esemplari ingrassano il già corposo branco di anime a piede libero, abbandonate in concomitanza dell’aumento delle difficoltà economiche e della crisi che ha investito le popolazioni locali.

Anche Sasha Pescic è una vittima della crisi, dopo aver perso il lavoro l’uomo ha spostato il suo interesse verso i cani di strada e il loro salvataggio. Galeotto fu l’incontro con 4 cuccioli strappati a morte certa perché abbandonati in un bosco, da allora l’uomo ha ampliato il raggio della sua azione creando un rifugio in un ex club ippico. Gli animali vivono liberi all’interno della struttura, senza l’ausilio di gabbie o catene, ma possono utilizzare i box e le stalle del club dove dormono e si riparano durante la notte avvolti nella paglia asciutta. Sono tutti vaccinati, sterilizzati e chippati, quindi accuditi e nutriti con amore.

Durante il periodo natalizio il comune di Nis, dove è collocato il rifugio, aveva però reclamato lo spazio dell’ex scuderia, intimando lo sfratto all’uomo e ai suoi cani. Ma in suo soccorso è giunta la Eete che, con una fortissima mobilitazione di massa, ha lanciato una petizione in supporto di Sasha. Per il momento il comune ha ritirato lo sfratto impegnandosi a trovare una soluzione in collaborazione con l’uomo stesso, così da spostare gradualmente gli ex randagi in una struttura più idonea. Grazie alla Rete, i cani riescono a ricevere donazioni e cibo, mentre la storia commovente del loro salvataggio ha favorito ben 250 adozioni internazionali e non. Internet stessa ha imparato a conoscere le gesta di Sasha grazie a un video caricato su YouTube, dove l’uomo non esita un attimo a calarsi da un ponte per salvare un cane in difficoltà.

9 aprile 2015
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