Saluggia al top del rischio nucleare, record di compensazioni

In Italia, anche se non abbiamo più centrali nucleari attive, vengono tuttora stoccate scorie. Per questo motivo vengono anche elargiti dei bonus di compensazione agli enti locali interessati da questa particolare e non proprio piacevole situazione.

Ora, da un po’ di tempo, la località più “fortunata”, ovvero quella che sta ottenendo più compensazioni è Saluggia in provincia di Vercelli (Piemonte). Una fortuna, di cui gli abitanti farebbero volentieri a meno visto che, come notano quelli di Legambiente:

Se a Saluggia vengono assegnate le maggiori compensazioni, significa che qui ci sono i maggiori rischi e per di più avendo accettato e continuando ad accettare tutti gli impianti e i depositi nucleari che venivano e vengono proposti dalle istituzioni, Saluggia è arrivata al punto in cui siamo.

Ed effettivamente, se pensiamo che un centro così piccolo (poco più di 4000 abitanti) ha preso 5 milioni di “compensazioni” per il 2010, la situazione inizia ad essere preoccupante. Soprattutto considerando anche che la località seconda in classifica è Trino, sempre nel vercellese.


La città di Saluggia è interessata fin dagli anni cinquanta dello scorso secolo da attività di ricerca, sperimentazione e stoccaggio nucleari. Proprio ad queste parti venne costruito Avogadro RS-1 il primo reattore nucleare di ricerca sperimentale mai costruito in Italia, tutt’ora in fase di smantellamento (e di proprietà della FIAT). Insomma, Saluggia è una paese che da almeno 60 anni paga il costo del nucleare italiano. E, ancora oggi, come conclude amara Legambiente le cose non sono cambiate:

Le compensazioni nucleari assegnate per il 2010 dimostrano che Saluggia è sempre più la capitale del nucleare.

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3 maggio 2012
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