Nella Manovra da 47 miliardi approvata in serata dal Consiglio dei Ministri non è compresa la tassa sui SUV, il balzello addizionale su alcuni dei veicoli a baricentro alto che era invece stato inserito nella bozza iniziale e che tanto aveva fatto discutere nella giornata di ieri, mettendo sul piede di guerra una grossa percentuale di automobilisti e soprattutto gli stessi addetti ai lavori, preoccupati dalle ricadute che nuove imposizioni fiscali avrebbero potuto comportare per un settore che non vive di certo un momento brillante.

Dopo una giornata parecchio convulsa, il testo definitivo approvato è stato quindi privato della discriminante che avrebbe colpito i SUV e tutti i fuoristrada veri e propri, chiudendo così sul nascere alcune delle prevedibili polemiche ma lasciando il campo aperto a nuove accuse, in quanto dalla bozza al testo definitivo non è sparita la norma che introduce il superbollo per tutte le tipologie di veicoli in funzione della potenza erogata.

L’ultima modifica in tal senso è legata infatti solamente all’innalzamento del limite superato il quale sarà necessario pagare una tassa addizionale, che è stato portato dai 125 kW iniziali (circa 170 cavalli) a 225 kW, coinvolgendo così tutte le vetture che superano la soglia dei 301 cavalli.

Il provvedimento vedrà così coinvolte vetture di fascia alta indipendentemente dal tipo di carrozzeria il cui prezzo di listino sarebbe, secondo i primi calcoli, non inferiore ai 30.000 euro. Tra queste vi sono ad esempio molte delle vetture di casa Audi, BMW e Mercedes, ma l’elenco potrebbe proseguire con i nomi di molti altri costruttori, con il risultato che l’impatto sul mercato dell’auto sarà, a detta del Governo, inferiore a quanto successo se fosse passato il precedente limite dei 125 kW contenuto nella bozza presentata ieri.

Certamente è indubbio che si pone il problema di tutte quelle vetture acquistate usate da persone non necessariamente facoltose ma che, in termini di legge, vengono considerate alla stregua di chi investe anche più di 60.000 euro nell’acquisto di un modello di categorie superiori. Si tratta di una questione destinata probabilmente a rimanere irrisolta e che sicuramente farà discutere prossimamente tantissimi automobilisti.

A queste osservazioni non mancano coloro i quali rispondono argomentando che un modello con potenze superiori ai 300 cavalli avrà necessariamente consumi ed emissioni superiori a una berlina compatta da 100 cavalli o anche meno, sia che sia nuovo sia che di seconda mano, con il risultato che l’arrivo del superbollo potrebbe essere visto come un sovrapprezzo da pagare per via del maggiore impatto ambientale e non solo come tassa che vuole gravare esclusivamente sulle teste degli automobilisti più benestanti.

Si tratterebbe insomma di vedere questo provvedimento come una sorta di “chi più inquina più paga“, probabilmente apprezzabile dal punto di vista di chi ha a cuore l’ambiente e nell’acquisto di un’auto tiene conto di questo aspetto, ma sicuramente contestabile da chi bada solo a dar soddisfazione alle proprie velleità “velocistiche” scegliendo vetture potenti (che peraltro raramente vengono sfruttate in tutto il loro potenziale) senza considerare minimamente l’impatto sull’ambiente che comporta una simile scelta.

1 luglio 2011
I vostri commenti
supermen, lunedì 15 agosto 2011 alle19:31 ha scritto: rispondi »

Il superbollo lo dovevano meterlo su auto di prima immatricolazione da un valore minimo di 50.000 € in su.Ma con una percentuale di partenza del 2% in su.Esempio un'auto da 100.000€ paga un 10% in piu al momento dell'aquisto e basta .

David Contini, lunedì 25 luglio 2011 alle15:09 ha scritto: rispondi »

Questa non è una tassa sulle auto di lusso, è una tassa sulle auto con il motore potente. Avremo delle vecchie vetture sportive dal valore magari di 5/10.000,00 Euro che pagheranno come le Rolls. Ma vi sembra una cosa giusta? Tantissime auto nuove, dal valore compreso magari tra i 50.000,00 ed i 100.000,00 Euro (tipo le turbodiesel di lusso), non saranno assolutamente toccate dalla nuova tassa, perché non superano i 306 cavalli (225kw); mentre tante vecchie vetture sportive che, tra l’altro, notoriamente circolano pochissimo, saranno gravate del nuovo super bollo.Dato che si tratta di una tassa di possesso, questa dovrebbe essere proporzionata al valore dell’automezzo. Con un po’ di buon senso, ad esempio, basterebbe fare pagare un bollo basato su di una media tratta dal listino EuroTax - riconosciuto in tutta Europa.Aggiungo a quanto detto che io voglio pagare le tasse, non intendo assolutamente venir meno ai miei doveri di buon cittadino; semplicemente, desidero pagare il giusto.E se si vuol far pagare il giusto ad un automobilista, bisogna tener conto del valore effettivo del veicolo, che dipende dal modello e dell’età. I piccoli appassionati che hanno acquistato una vettura sportiva di seconda mano e che magari la adoperano solo la domenica vedono la propria passione letteralmente calpestata. Va poi aggiunto il fatto che è irragionevole che uno che ha comperato un’auto usata di dieci anni e gravata di un certo bollo (già altissimo), si trovi poi, da un momento all’altro, a pagare un bollo doppio, per un auto che nel frattempo è arrivata a 15 anni di età!   David  

Gian, lunedì 18 luglio 2011 alle11:14 ha scritto: rispondi »

E tutti quei bei suv e berline turbodiesel da 80/90/100 mila euro ed oltre... quelli non inquinano e non sono acquistati da persone benestanti. Esenti! Bella idiozia questa tassa - si sarebbe dovuta pensare sull'importo di acquisto delle nuove immatricolazioni e non sugli usati... auto come Porsche Cayenne prima serie ormai di comprano per poco o niente, molti le acquistano per cifre inferiori ai 20 mila euro... il prezzo di una Fiat 500 e le convertono a gas... è giusto tassarle a botte da 1600 euro l'anno di bollo e superbollo? Siamo il solito paese retrogrado.

Drago78, lunedì 4 luglio 2011 alle13:14 ha scritto: rispondi »

Non ho parole... solita Italia "filosocialista" pronta a colpire i ricchi come sempre, ma i privilegi della casta politica mai... bene pronto a trasferirmi in Svizzera con famiglia e tutto, fonderò un'azienda là con minori tasse e maggiori privilegi ed incentivi per tutti... vendo tutto e al diavolo!! Italia irrecuperabile... addio e per sempre (a malincuore...)!!

Mom4751, domenica 3 luglio 2011 alle15:30 ha scritto: rispondi »

Trovo comunque ingiusto che a frequenze di 3/4 anni salti fuori qualcuno che si mette ad additare i SUV come al male di questa società. Ovviamente poi finisce tutto in una bolla di sapone, perchè qui in Italia, di Suv, di quelli veri, praticamente non ce ne sono.

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