Centrale nucleare galleggiante russa: è una Chernobyl sull’acqua

Si chiama Akademik Lomonosov ed è una centrale nucleare galleggiante russa che nelle scorse ore è salpata dal cantiere di San Pietroburgo in direzione di Murmansk, dove farà il pieno di combustibile nucleare. La società che l’ha progettata, la Rosatom, si dice certa che sia sicura e ben preparata per affrontare tsunami e altri disastri naturali, ma gli ambientalisti protestano, etichettandola come il “Titanic nucleare” e una “Chernobyl galleggiante”, tra le varie cose.

=> Leggi dell’incidente alla centrale nucleare di Flamanville

Scopo del reattore nucleare da 70 MW è quello di produrre elettricità nelle acque: una volta collegato alla rete elettrica della città di Pevek nel 2019, sarà l’impianto più settentrionale del globo in grado di alimentare una città di 100 mila persone.

“È progettato con un grande margine di sicurezza che supera tutte le possibili minacce e rende il reattore nucleare invincibile per gli tsunami e altri disastri naturali“, afferma Rosatom in una nota. “Inoltre, i processi nucleari realizzati presso l’unità galleggiante soddisfano tutti i requisiti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e non rappresentano alcuna minaccia per l’ambiente”, sottolinea. Gli ambientalisti, però, non la pensano così.

Greenpeace l’ha definita un “incubo galleggiante” e una potenziale “Chernobyl dei ghiacci”, con l’esperto Jan Haverkamp che spiega:

I reattori nucleari che si muovono nell’Oceano Artico rappresenteranno un’ovvia minaccia per un ambiente fragile che è già sottoposto all’enorme pressione dei cambiamenti climatici.

=> Scopri perché l’eolico offshore UK è già più conveniente del nucleare

 

Secondo Greenpeace, l’impianto nucleare galleggiante non disporrebbe di alcun sistema di contenimento e non sarebbe peraltro stata effettuata una adeguata valutazione dei rischi. I critici dicono che la cosa peggiore che si possa fare per un reattore nucleare è esporlo alle alte onde e ai venti fortissimi degli oceani.

3 maggio 2018
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento