Di nuove auto, in particolare di Apple Car, ha parlato nelle scorse ore l’amministratore delegato di FCA – Fiat Chrysler Automobiles Sergio Marchionne, interventuo al Salone di Ginevra 2016.

Per l’auto elettrica a guida autonoma che si trova in fase di studio da parte del colosso informatico di Cupertino, Sergio Marchionne aveva già recentemente fornito un proprio parere. Nei mesi scorsi il numero uno di FCA si era dichiarato favorevole al progetto Apple Car. Adesso la dichiarazione del manager italo–canadese è più attendista nei confronti del colosso guidato da Tim Cook.

In particolare il “Marchionne–pensiero” in merito alla Apple Car elettrica a guida autonoma risulta più simile a un consiglio. In poche parole, il CEO di FCA è del parere che i manager di Apple dovrebbero riflettere a fondo, prima di impostare lo sviluppo definitivo della vetturetta a zero emissioni, che risulterebbe un business del tutto nuovo per il gigante californiano dell’informatica. Non usa mezzi termini:

Se davvero hanno tanta fretta a produrre un’auto, consiglio loro di sdraiarsi e aspettare che la sensazione passi. Malattie come questa vanno e vengono; guariscono, non sono letali.

Una dichiarazione sarcastica, come è nello stile di Marchionne, che tuttavia va interpretata secondo una più attenta ottica operativa. L’amministratore delegato di Fiat–Chrysler Automobiles intende dire che l’industria automotive possiede molte case costruttrici che sarebbero potenzialmente in grado di costruire una vettura “tipo Apple Car”.

Marchionne non boccia quindi l’idea in sé, ma indica che un modo sensato per procedere allo sviluppo definitivo di una futura Apple Car sarebbe la strategia delle partnership: un rapporto di collaborazione ingegneristica fra la stessa Apple e uno dei grandi nomi dell’industria automobilistica mondiale. Questa strategia è stata applicata molte volte nella storia dell’automobile, e sempre nel caso che l’idea relativa a una nuova vettura si debba ad aziende e società fino ad allora estranee, quanto a core business, dal settore automotive.

Va in ogni caso detto che Marchionne aveva già dimostrato, qualche tempo fa, un certo interesse verso un eventuale accordo tra FCA e uno dei grandi nomi dell’informatica: Google, o la stessa Apple. Al Salone di Ginevra, l’amministratore delegato di FCA si è velatamente fatto avanti, dichiarando: “Abbiamo la credibilità per essere uno dei Gruppi di riferimento”. Una dichiarazione che Bloomberg non si è lasciata scappare, tanto che ha immediatamente titolato un “lancio” con “Sergio Marchionne vuole costruire la Apple Car”.

3 marzo 2016
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I vostri commenti
Carlo, lunedì 7 marzo 2016 alle12:36 ha scritto: rispondi »

Il solito Marchionne, è capace solo a riciclare roba vecchia, vedi la "nuova" Tipo, da USA, Cina e turchia e si permette di dare consigli... certo che lui prima di fare un'auto nuova ci dorme sopra parecchio!

Sergio, venerdì 4 marzo 2016 alle19:19 ha scritto: rispondi »

Un pallone gonfiato che fornisce consigli non richiesti. Sa che la FCA no va da nessuna parte se non insegue chi è già avanti. Vuole solo rallentarli.

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