Si fa sul serio, il settore automotive appare più che mai pronto per un “new deal” all’insegna dell’efficienza in termini di consumi e attenzione all’ambiente. Sono sempre di più le proposte, da parte delle principali Case auto, relative allo sviluppo di soluzioni eco friendly.

Lo dimostra il Salone di Ginevra, che si svolge fino a domenica 13 marzo: sulla scia delle novità presentate lo scorso settembre a Francoforte, proseguite al NAIAS di gennaio e, negli stessi giorni, al CES di Las Vegas, il mondo dell’auto sembra pronto per un ingresso in grande stile della tecnologia elettrica, ibrida e ibrida plug – in. Un ruolo preponderante arriva dalla ricerca tecnologica rivolta allo studio di soluzioni di accumulo sempre più efficaci (batterie che garantiscono autonomie compatibili con gli impieghi quotidiani, senza dover attendere l’implementazione di stazioni di ricarica: un traguardo che arriverà a lungo termine) che, nei prossimi anni, dovrebbero portare a un concreto aumento dei veicoli a zero emissioni (o basse emissioni) sulle strade.

Non fa eccezione Hyundai, che al Salone di Ginevra espone la attesa Ioniq, primo esempio di vettura – modulare totalmente rivolta alla mobilità sostenibile. L’aspetto completamente inedito portato in dote dalla nuova “media” di Hyundai consiste nel fatto che, per la prima volta nella storia dell’automobile, un modello è stato progettato per un’alimentazione esclusivamente “pulita”: ibrida, ibrida plug – in (cioè ricaricabile) ed elettrica.

Si tratta di approcci tecnologici piuttosto differenti fra loro, e lo si nota anche nell’analisi delle peculiarità specifiche di ciascuna versione: così, per la Ioniq ibrida plug – in è presente un piccolo sportello per la ricarica delle batterie, mentre la Ioniq elettrica si segnala per qualche differenza estetica (meno griglie nella parte anteriore, accenti esterni in tinta bronzo).

Il corpo vettura appare decisamente aerodinamico: grazie a un opportuno intervento nella parte inferiore della scocca e a uno spoiler “attivo”, nonché all’utilizzo di cerchi (disponibili in misure da 15” a 17” a seconda della versione, ed equipaggiati con nuovi pneumatici Pirelli a bassa resistenza al rotolamento) dal particolare disegno, il coefficiente di penetrazione aerodinamica per la nuova Hyundai Ioniq è di 0,24: un valore che pone la nuova coreana ai vertici mondiali riguardo agli studi sull’aerodinamica.

Riguardo alle dimensioni, la nuova Hyundai Ioniq misura 4,7 m di lunghezza, per un “passo” di 2.700 mm e un’adeguata abitabilità per cinque persone: da segnalare il bagagliaio, che permette una capacità di carico fino a 750 litri.

Sul mercato la Hyundai Ioniq debutterà in versione ibrida. Tecnicamente, la vettura viene equipaggiata con un motore a benzina, alimentato a iniezione diretta, da 1,6 litri di cilindrata, che sviluppa 105 CV. All’unità termica viene abbinato un motore elettrico sincrono a magnete permanente, da 43,5 CV. La potenza totale espressa dal modulo benzina – elettrico della prima delle Ioniq che debutteranno sul mercato è nell’ordine di 141 CV e 265 Nm di coppia massima.

L’alimentazione del motore elettrico avviene tramite una batteria ai polimeri di litio da 1,56 kWh, che conterrà l’energia accumulata durante le fasi di frenata. L’accumulatore, prodotto da LG, si articolerà successivamente sulle versioni da 8,9 kWh per la Ioniq ibrida plug – in e da 28 kWh per la Ioniq elettrica.

Su strada la nuova Hyundai Ioniq ibrida viene dichiarata per una velocità massima di 185 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h che si completa in 10,8 secondi. Di particolare rilievo le emissioni di CO2 annunciate da Hyundai: appena 79 g/km.

4 marzo 2016
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