Salone del Mobile 2018: sempre più attenzione alla sostenibilità

Mancano una manciata di giorni al Salone del Mobile 2018, un appuntamento oramai appartenente alla realtà milanese ed ancor più a quella europea.

Quest’anno si parlerà di ecosostenibilità, una parola che, tra il 17 ed il 22 aprile, sentiremo declinare in innumerevoli modi per le vie della city. Sempre più architetti e designer realizzano prodotti “eco friendly” (ed “ecochic”), abbracciando un approccio responsabile.

L’argomento, tutt’altro che effimero, affonda le proprie radici in quella che è una vera scienza oramai alla base della formazione dei prossimi architetti: la bioarchitettura.

Il punto di partenza non è più il materiale ipertecnologico, prodotto nei laboratori del futuro, ma l’ottimizzazione ed il rinnovamento delle risorse che plasmano la struttura dell’edificio.

Milano ci ha già sorpreso con il suo Bosco verticale di Boeri Studio, un punto di partenza di questo rinnovamento “green”. Il nuovo approccio ad uno stile di vita in totale sintonia con la natura, trova sì la sua massima espressione nelle grandi opere, ma ha già iniziato a far parte del nostro vivere quotidiano: prodotti dal design sostenibile hanno fatto da apripista ad una nuova ed intelligente realtà dell’abitare.

In questo rinnovato connubio tra stile e vita ci si veste ora di un abito che chiede più ossigeno e luce naturale. La tavola torna bianca e si ricomincia dalla tripartizione di Wright, dove radici tronco e rami sono corrispettivi di basamento, parte centrale ed attico.

I più nostalgici, invece, scaveranno fino all’existenz minimum di Le Corbusier per dimostrare, ancora una volta, che per un giusto equilibrio tra uomo e spazio, va reso alla natura quanto sottratto in costruzione.

Il tetto giardino del ‘900 è riaffiorato nell’architettura del XXI secolo come un forte indicatore di status sociale, il béton brut (cemento brutalista) è in costante rapporto con l’ambiente che lo ospita e gli ecomostri non fanno più tendenza!

C’è un risveglio consapevole, voluto, sentito, cercato ed il futuro non sarà altro che un ritorno innovativo al passato!

7 marzo 2018
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