Un’auto elettrica autonoma connessa con l’ecosistema circostante e in armonia con il funzionamento della casa. Questa la visione al 2030 tracciata da Renault con la nuova Symbioz, “concept-car” con motorizzazione 100% a zero emissioni che interagisce con l’ambiente circostante in virtù di una spiccata connettività. Un esempio sono i kWh, gestiti da una rete intelligente condivisa tra il veicolo e l’abitazione. Il tutto inserito in un contesto pilotato da un’intelligenza artificiale che ha come obiettivo quello di prevenire le necessità.

Connettività tra Renault Symbioz e abitazione che si esprime anche nella possibilità di programmarne l’utilizzo delle batterie per l’alimentazione delle necessità domestiche (illuminazione, schermi ecc.) nei momenti di maggiore richiesta energetica. In caso di assenza di elettricità il sistema sarà inoltre in grado di procedere autonomamente al trasferimento di energia dalla batteria al nucleo abitativo.

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Due gli scenari ipotizzati da Renault per spiegare le potenzialità della nuova vettura. Nel primo caso presentato Symbioz “entra in casa”, chiaramente a livello simbolico, per diventare una sorta di spazio supplementare “modulare, mobile e connesso”. Nel secondo è la casa a influenzare quelli che sono gli spazi interni della vettura, dotata di un abitacolo spazioso (ottenuto posizionando i due motori elettrici sull’assale posteriore e le batterie sotto il pianale), di cruscotto a scomparsa e sedili anteriori girevoli.

Queste ultime due caratteristiche sono orientate alla vocazione “autonoma” della vettura Renault, supportato dal sistema di guida “Mind off“. Abitacolo personalizzabile ad esempio anche attraverso gestione della luminosità, regolazione dei sedili e delle musiche preferite. La casa automobilistica francese ha affermato inoltre come entro l’anno si svolgeranno test su strada con un veicolo “dimostratore” derivato da questa concept-car.

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Un mezzo che a detta detta dei tecnici francesi incarnerà la visione Renault al 2023 e fornirà un quadro di quelle che saranno le dotazioni tecnologiche future. Dalla tecnologia MULTI-SENSE, già presente su Mégane ed Espace, che adatta l’esperienza di guida all’umore del guidatore fino al sistema “Esay Connect”. Tre le modalità di personalizzazione previste per chi sceglierà la Guida Autonoma.

Guida Autonoma che sarà una delle tre modalità di guida previste, oltre alla “Classic” e alla “Dynamic” (che garantirà la trasmissione alle ruote posteriori). Potenza totale prevista dai due motori elettrici pari a 500 kW, coppia massima 660 Nm, per un passaggio da 0 a 100 kmh in un tempo inferiore ai 6 secondi. Come ha sottolineato Laurens van den Acker, direttore Design Industriale del Gruppo Renault:

Dopo una prima serie di concept-car incentrate sulla strategia Renault ‘Ciclo della vita’, che poneva l’accento sul nuovo design dei nostri modelli, la seconda serie vuole essere un lavoro esplorativo sulla mobilità del futuro. Non possiamo più pensare al design dell’automobile come un qualcosa di isolato dall’ecosistema che ci circonda.

Renault SYMBIOZ è davvero un progetto unico che ci ha permesso di lavorare con progettisti, designer, ingegneri e architetti. Il nostro obiettivo era quello di esplorare nuovi confini dell’esperienza cliente, della tecnologia, dell’utilizzo di energia nonché dell’armonia nel design per creare un’esperienza globale completamente nuova.

12 settembre 2017
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Pescespada Trafitto, martedì 12 settembre 2017 alle21:28 ha scritto: rispondi »

Bravi! L'Italia è presente a Francoforte solo con Ferrari e compagnia. Proponiamo oggetti completamente fuori tempo, FCA si vergogna e la SEN propone transizione a gas della mobilità fino al 2030. Se non facciamo in fetta a cambiare idea, perderemo anche il turismo: le macchine elettriche che entreranno in Italia non potranno circolare perché mancano i punti di ricarica. Lungimiranza....

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