Sali minerali: quali sono e benefici

I sali minerali sono sostanze inorganiche molto importanti per il benessere dell’organismo. Diverse sono le proprietà riconosciute a questi elementi, che pur non contribuendo al fabbisogno energetico quotidiano rendono possibili molte delle attività normalmente svolte dal corpo umano.

All’assunzione di determinati sali minerali si devono tra gli altri la formazione delle ossa o la consueta attività muscolare. Normalmente assunti con l’alimentazione, via ritenuta molto più efficace rispetto al ricorso a integratori alimentari, un’intensa sudorazione o un periodo di forte stress possono intaccarne la presenza nell’organismo costringendo al loro reintegro.

Quali sono

I sali minerali vengono formalmente divisi in sottocategorie: macroelementi, oligoelementi e microelementi. L’assegnazione al relativo gruppo avviene sulla base del fabbisogno associato al singolo elemento, che va da un massimo di 200 mg fino a pochi microgrammi.

La categoria maggiore è quella dei macroelementi, nella quale sono di norma inseriti calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio, cloro e zolfo.

Rientrano invece tra gli oligoelementi o i microelementi altri sali minerali quali ferro, manganese, zinco, rame, nichel, fluoro, iodio, cromo, cobalto, silicio, vanadio, selenio, stagno e molibdeno.

Benefici

Diversi sono i benefici e le proprietà riconosciute a ciascuno dei sali minerali. Questi quelli associati ai macroelementi:

  • Calcio – Utile per la formazione di denti e ossa, il calcio è impiegato anche per il funzionamento dei muscoli e nei fattori della coagulazione.
  • Fosforo – Importante sia per le trasformazioni energetiche all’interno delle cellule che in abbinamento al calcio per il benessere delle ossa.
  • Magnesio – Questo macroelemento interviene nella comunicazione neuro-muscolare, è importante per l’apparato muscolo-scheletrico e offre supporto all’organismo nel processo di trasformazione degli zuccheri in energia attraverso la glicolisi.
  • Potassio – Molto importante per la trasmissione nervosa e la reattività muscolare, una sua eventuale carenza abbinata a quella di magnesio può dar luogo a episodi di stanchezza e affaticamento.
  • Sodio – Aiuta l’organismo a regolare gli scambi tra cellule e liquidi corporei, interviene nella gestione del livello d’acqua nell’organismo e influenza la pressione sanguigna e il PH.
  • Cloro – I benefici principali del cloro sono abbinati alla fase digestiva, con questo macroelemento che interviene nella formazione dei succhi gastrici.
  • Zolfo – Questo sale minerale è un costituente fondamentale nella formazione delle proteine.

Questo invece è l’elenco dei benefici associati ai principali oligoelementi e microelementi:

  • Ferro – Diversi sono i benefici apportati da una corretta assunzione di ferro, a cominciare dal trasporto di ossigeno nel corpo per poi passare alla trasformazione del beta-carotene in vitamina A. Partecipa inoltre alla formazione di alcune proteine tra le quali figura anche il collagene.
  • Manganese – I benefici offerti da questo elemento sono principalmente la sintesi del glucosio e la neutralizzazione dei radicali liberi.
  • Zinco – Aiuta a espellere l’anidride carbonica dall’organismo, è un cofattore dell’enzima che si occupa di metabolizzare l’alcol, aiuta a prevenire la perdita di capelli e favorisce il trasporto della vitamina A alla pelle.
  • Rame – Il rame aiuta a trasportare l’ossigeno nei tessuti, è implicato nell’utilizzo della vitamina C e nel trasporto del ferro.
  • Nichel – Questo minerale viene impiegato dall’organismo nel metabolismo degli ormoni e dei lipidi, in quello del glucosio e nella formazione della membrana cellulare.
  • Fluoro – Aumenta la resistenza dei tessuti ossei, in particolare quelli dentali.
  • Iodio – Stretto il legame dello iodio con la tiroide, che lo impiega per la sintesi di ormoni tiroidei quali tiroxina e triiodotironina
  • Cromo – Sua principale prerogativa è quella di intervenire nel metabolismo glucidico e lipidico, svolgendo inoltre attività di stimolo per l’insulina nel trasporto del glucosio nel sangue.
  • Selenio – Le sue proprietà principali sono quelle antiossidanti e quelle di sintesi degli ormoni tiroidei.
  • Molibdeno – Si trova perlopiù nel fegato, dove si occupa del corretto funzionamento di enzimi quali aldeide deidrogenasi, solfito ossidasi e xantina ossidasi.

8 agosto 2017
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