Sale di Epsom: proprietà e come si usa

È noto soprattutto come integratore per la crescita delle piante, grazie al suo apporto di magnesio, eppure le sue applicazioni sono le più disparate: il sale di Epsom sta suscitando sempre più curiosità fra i consumatori, soprattutto fra gli appassionati di rimedi naturali. Ma quali sono le caratteristiche di questo sale, quali le origini e, soprattutto, quali gli usi più comuni?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come l’uso del sale di Epsom come integratore nell’alimentazione umana sia poco frequente: oltre a esistere delle soluzioni più efficaci per aumentare l’apporto di magnesio, l’assunzione non è sempre consigliata nel lungo periodo. Per questo motivo, è bene sempre vagliare il parere del proprio medico curante prima dell’assunzione. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere soltanto illustrativo.

Sale di Epsom: origini e proprietà

Sale di Epsom

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Per sale di Epsom si intende un minerale appartenente al gruppo dell’epsomite: si tratta di magnesio solfato eptaidrato, naturalmente disponibile in natura ma anche prodotto artificialmente. Il rimedio è noto anche come sale inglese, per via della località dove sono stati rinvenuti i maggiori giacimenti, che sale amaro: è questo, infatti, il gusto caratteristico del minerale.

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Così come già accennato, il nome deriva dal luogo di origine: Epsom, una cittadina inglese del Surrey. In questa località si trovano i giacimenti più famosi del sale, tuttavia è stato rilevato anche in altre nazioni del mondo: sui monti Kruger nello stato di Washington, nella Valle della Morte in California, a Hodrusa in Slovacchia e molti altri ancora. Il minerale è disponibile anche in Italia, ad esempio nei pressi di Châtillon a Ussel in Valle d’Aosta, a Recoaro Terme in provincia di Vicenza, in diversi comuni del Trentino-Alto Adige e in numerosi altri luoghi ancora.

Il sale di Epsom, proprio perché ricco di magnesio, è stato storicamente impiegato soprattutto in ambito agricolo, come fertilizzante per le piante in terricci poveri di questo minerale. Ancora, può essere scelto anche per il benessere dell’organismo, sebbene si tratti di un rimedio meno efficace rispetto ad altre soluzioni maggiormente note.

Agricoltura e persona: gli usi principali

Zappare

Come evidenziato nel precedente paragrafo, il sale di Epsom trova applicazione sia in agricoltura che per la cura della persona, grazie alla sua ampia disponibilità di magnesio. Partendo proprio dalla coltivazione delle piante, il magnesio è essenziale per i processi di sintesi clorofilliana, compromessi in caso il terreno fosse carente di questo minerale.

Il sale inglese può essere depositato direttamente sul terreno, distribuito con la tecnica a spaglio, oppure disciolto in acqua per realizzare una soluzione da spruzzare ciclicamente sui vegetali e sul terriccio. Non è però tutto, poiché pare che il minerale abbia anche un effetto deterrente contro piccoli insetti e parassiti tipici sia degli ortaggi che delle varietà ornamentali.

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Passando alle applicazioni per il benessere, invece, il sale di Epsom è principalmente impiegato a uso esterno, sia in applicazione topica che sciolto in acqua. Le usanze popolari, ad esempio, suggeriscono di sfruttare il rimedio per intervenire su piccoli gonfiori o edemi, applicandolo direttamente sulla parte da trattare o in una soluzione d’acqua, tramite impacchi. Ancora, il sale inglese può essere aggiunto all’acqua per un bagno caldo, favorendo così il rilassamento dei muscoli, la riduzione delle tensioni soprattutto a livello di spalle e collo e il gonfiore alle gambe dopo una lunga giornata di lavoro. Ancora, può tornare utile per i pediluvi, poiché pare possa ammorbidire la pelle, agevolando la gestione di duroni e calli. Infine, aggiunto in piccole dosi nella normale routine di igiene può essere indicato per riequilibrare la produzione del sebo, in particolare a livello di cuoio capelluto. Naturalmente, in caso di problematiche di varia natura, è doveroso consultarsi con lo specialista prima di fare ricorso al minerale.

L’uso come integratore alimentare, così come già ribadito, è assai poco diffuso, poiché esistono soluzioni più efficaci per ripristinare una buona disponibilità di magnesio nell’organismo, soprattutto a livello muscolare. Può avere effetti lassativi, uso questo diffuso soprattutto in passato, mentre nel lungo periodo potrebbe appesantire la funzionalità renale. Anche in questi casi, perciò, il parere del medico rimane imprescindibile.

24 marzo 2018
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