Non è un ingrediente molto conosciuto, poiché abbastanza raro sul mercato, eppure conquista sempre più consumatori in tutto il mondo: il sale blu di Persia, un minerale dalla colorazione brillante è intensa, è spesso la scelta principale per abbellire piatti lussuosi, oltre che saporiti. Ma quali sono le sue proprietà e, soprattutto gli usi?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come il sale blu di Persia non sia sempre semplice da reperire sul mercato, anche perché scarso in natura. Per questo motivo, non sempre è disponibile sui banchi della grande distribuzione, mentre potrebbe essere maggiormente reperibile presso negozi specializzati.

Sale blu di Persia: cosa è?

Così come per altri tipi di minerali colorati a uso alimentare, anche il sale blu di Persia è una normale salgemma. Originario di alcune profonde miniere dell’Iran, da cui deriva ovviamente il nome, questo sale si caratterizza per dei granelli trasparenti solcati di brillanti macchie e striature blu, anche molto intense. Tale peculiarità è dovuta alla presenza di silvite, un minerale solitamente di colore giallo o rosa, tuttavia blu in alcune declinazioni.

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L’effetto visivo del minerale è dovuto anche all’elevata presenza di magnesio, calcio, potassio e cloro, tutti elementi naturali dovuti ai processi di sedimentazione minerale tipici delle catene montuose dell’Iran. Il sale blu viene estratto tramite apposite miniere, solitamente molto profonde e difficili da raggiungere, e viene quindi macinato al momento della stessa estrazione. Poiché abbastanza raro, è difficile trovarlo sulla grande distribuzione e i prezzi potrebbero non essere alla portata di tutti.

La produzione annuale è decisamente ridotta, non più di 80-100 tonnellate, un fatto che ne determina anche il costo: sul mercato italiano, un chilo di sale blu può arrivare anche a costare tra i 40 e i 50 euro. La maggior parte della produzione, inoltre, avviene nei pressi dell’antico lago di Semnan.

Sale blu di Persia: proprietà e usi

Dal punto di vista nutrizionale, il sale blu di Persia non presenta caratteristiche dissimili da tutti gli altri tipi di sale, di conseguenza gli usi sono pressoché analoghi. Di recente sono state introdotte in commercio anche varianti con iodio addizionato, così come normalmente accade per il comune sale bianco domestico.

Rispetto alle classiche soluzioni, presenta un sapore meno intenso, tuttavia dal gusto speziato. Una caratteristica, quest’ultima, che porta in genere a usarne dosi minori per condire i pasti, proprio perché naturalmente esaltatore della sapidità. Può essere quindi un piccolo alleato nelle diete a ridotta assunzione di sale, come quella per l’ipertensione, sebbene i costi rimangano comunque molto elevati.

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Gli usi possono essere del tutto sovrapponibili a quelli del sale classico, tuttavia nel tempo sono emersi degli impieghi unici e insoliti, in particolare come guarnizione dei piatti lussuosi. Ad esempio, il sale blu di Persia è spesso usato come abbellimento in grandi grani dei piatti a base di tartufo. Ancora, è sovente scelto per esaltare i frutti di mare, il pesce, tutte le cotture al vapore tipiche della tradizione orientale, nonché negli impasti dei prodotti da forno. Trova buona diffusione anche nelle preparazioni dolci, poiché la minore sapidità e la natura dolce e speziata lo rendo un perfetto alleato al palato. Famoso, ad esempio, è il cioccolato aromatizzato al sale blu di Persia.

16 settembre 2017
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